La Commissione chiede una strategia comune per la futura governance delle agenzie europee

La Commissione europea esorta a definire una nuova strategia riguardo al ruolo e alla governance delle agenzie europee, negli ultimi anni, il ricorso alle agenzie per l’esecuzione di compiti
importanti è diventata una prassi consolidata dell’Unione europea.

La presente comunicazione invita il Parlamento europeo e il Consiglio a rilanciare lo sviluppo di una visione chiara e coerente riguardo al ruolo delle agenzie nell’ambito della governance
europea. La Commissione chiede l’istituzione di un gruppo di lavoro interistituzionale per tradurre in regole di base generali i temi principali che le agenzie sono chiamate ad affrontare.

Il Presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso, ha dichiarato: «È giunto il momento di rilanciare il dibattito sul ruolo delle agenzie e sul servizio che esse
forniscono all’UE. Le agenzie europee hanno dimostrato la loro utilità, ma spetta ora alle nostre tre istituzioni affrontare insieme le questioni irrisolte riguardanti la governance. Con
una strategia politica coerente in materia di agenzie possiamo promuovere la trasparenza e l’efficacia di una parte importante dell’architettura dell’UE.»

Per raggiungere un’intesa sull’istituzione, sul funzionamento e sul controllo delle agenzie, nel 2005 la Commissione proposto un accordo interistituzionale per la definizione di un quadro sulle
agenzie di regolazione europee. Nonostante il sostegno generale del Parlamento europeo, i negoziati su questo progetto di accordo si sono arenati nel Consiglio e restano ancora da risolvere le
questioni che l’accordo interistituzionale intendeva affrontare.

Poiché non è stato possibile portare avanti la proposta di accordo interistituzionale, la Commissione intende ritirarla e sostituirla con un invito ad avviare un dibattito
interistituzionale in vista della definizione di una strategia comune. Un gruppo di lavoro interistituzionale permetterebbe di tradurre in regole di base generali i temi principali che le
agenzie sono chiamate ad affrontare. Nel contempo, la Commissione intende adottare il seguente approccio:

? seguire una valutazione orizzontale delle agenzie di regolazione e presentare una relazione entro la fine del 2009;
? astenersi dal proporre l’istituzione di nuove agenzie di regolazione fino al completamento della valutazione;
? analizzare i sistemi interni della Commissione che disciplinano i suoi rapporti con le agenzie e il suo metodo di valutazione dell’impatto delle agenzie;
? un’efficace erogazione dei servizi da parte delle agenzie può fornire un contributo concreto all’attuazione delle politiche dell’UE; la Commissione ritiene che le tre istituzioni
debbano concordare una forma di collaborazione per sviluppare insieme una visione chiara e coerente per il futuro ruolo delle agenzie nell’ambito della governance dell’UE.

Contesto
Esistono due categorie principali di agenzie (le agenzie di regolazione e le agenzie esecutive), ciascuna con le sue caratteristiche e problematiche distinte. Le agenzie «di regolazione
» o «tradizionali» svolgono una serie di ruoli specifici diversi, definiti caso per caso nella rispettiva base giuridica. Si tratta di organismi indipendenti dotati di una
propria personalità giuridica. La maggior parte di essi è finanziata dal bilancio dell’UE e, in alcuni casi, mediante compensi o pagamenti diretti. Non esistono regole generali
che disciplinano l’istituzione e il funzionamento di queste agenzie. Per contro, le agenzie esecutive vengono istituite sulla base di un regolamento del Consiglio adottato nel 2002 e sono
esclusivamente incaricate di contribuire a gestire i programmi comunitari. Esse operano sotto la piena responsabilità della Commissione.

Le agenzie di regolazione europee sono state istituite in ondate successive per far fronte, caso per caso, ad esigenze specifiche. Sono caratterizzate dalla loro diversità e sono state
create senza alcun coordinamento e in assenza di un quadro comune. La Commissione ritiene che esse possano fornire un reale valore aggiunto alle strutture di governance dell’Unione. Il loro
lavoro è particolarmente importante in sede di condivisione delle competenze, ossia quando l’attuazione di nuove politiche a livello comunitario necessita di una stretta collaborazione
tra gli Stati membri e l’UE. Attualmente, questo potenziale viene tuttavia ostacolato dalla mancanza di una visione comune del ruolo e delle funzioni delle agenzie di regolazione.

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