La Commissione approva gli aiuti di Stato francesi per un programma biotech

La Commissione europea ha dato il via libera per l’assegnazione di aiuti di Stato a favore della ricerca biotecnologica per un totale di 31 Mio EUR da parte dell’agenzia francese per
l’innovazione industriale.

La normativa dell’UE sugli aiuti di Stato è finalizzata a evitare che gli Stati membri proteggano o promuovano alcune società a danno dei concorrenti di altri Stati membri e ha il
duplice obiettivo di garantire l’assenza di distorsioni nel mercato unico e incentivare la competitività.

Dopo aver esaminato il programma di ricerca francese «OSIRIS», la Commissione ha concluso che non si tratta di un programma guidato spontaneamente dal mercato, visto che i risultati
della ricerca saranno diffusi anche a vantaggio di altri soggetti tra cui i concorrenti.

«OSIRIS contribuirà allo sviluppo di nuovi prodotti che andranno a beneficio dei consumatori e si tradurranno in un effetto positivo per tutta l’UE», ha affermato il
commissario per la Concorrenza Neelie Kroes.

Inoltre, la Commissione ritiene che gli aiuti esercitino un vero e proprio effetto leva sui partner del programma e considera equilibrato l’importo da erogare.

Il programma di ricerca e sviluppo (R&S) OSIRIS, che dispone di una dotazione finanziaria di 77 Mio EUR su otto anni, punta alla produzione di strumenti per la selezione rapida dei
microorganismi, all’elaborazione di processi industriali di fermentazione su substrato solido e alla creazione di prodotti biotecnologici specifici che aumentano la resa della produzione di
biocarburanti, in particolare da grano e mais.

Questi prodotti biotecnologici dovrebbero inoltre incrementare la resa delle colture di cereali, semi oleosi e piante proteiche utilizzate come mangime animale, aumentando il volume dei
coprodotti della fabbricazione dei biocarburanti. Infine, questa tecnologia sarà utilizzata per la produzione di birra e bevande al malto analcoliche e per proteggere le piantagioni
dalla fusariosi.

Il programma sarà coordinato dal gruppo Soufflet, azienda francese a conduzione familiare specializzata nella raccolta e nella trasformazione di risorse agricole, e coinvolgerà
una seconda società francese e un istituto di ricerca.

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