“La cena delle osterie d’Italia” di Eataly e Slow Food Editore a Milano
20 Ottobre 2025
Martedì 21 ottobre, alle ore 20, presso Eataly Milano Smeraldo (piazza XXV Aprile 10), con ospiti speciali due osterie emiliane
“Entrà” di Finale Emilia (MO), Premio Interpretazione della cucina regionale di Osterie d’Italia 2025 e “Arrogant Pub” di Reggio Emilia, Premio Birra in osteria, sempre di Osterie d’Italia 2025.
Newsfood.com, 19 ottobre 2025
Testo di Michele Pizzillo
“La cena delle osterie d’Italia” organizzata a Milano da Eataly e Slow Food Editore rappresenterà un importante appuntamento per chi vuole mangiare e bene e, ancora di più, per quanti vogliono conoscere la migliore espressione della cucina del territorio italiano.
Per questa grande cena a quattro mani l’appuntamento è per martedì 21 ottobre, alle ore 20, presso Eataly Milano Smeraldo (piazza XXV Aprile 10), con ospiti speciali due osterie emiliane: “Entrà” di Finale Emilia (MO), Premio Interpretazione della cucina regionale di Osterie d’Italia 2025 e “Arrogant Pub” di Reggio Emilia, Premio Birra in osteria, sempre di Osterie d’Italia 2025.
Questo il menù della serata: Midollo al forno con tartare di rossa reggiana, senape in grani dell’Appennino Reggiano, barba di carota acetica e sfoglia di polenta che Antonio ed Elvira Previdi di Arrogant Oub hanno scelto come antipasto. Mentre i cuochi Riccardo Fiorini e Antonello Porcheddu di Entrà, manderanno in tavola Bomba di riso con ragù tradizionale di manzo e funghi, come primo piatto e Faraona arrosto, servita su julienne di radicchio ed accompagnata con patate al forno aromatizzate al rosmarino, come secondo piatto.
Conclusione con Zuppa inglese alla finalese.Vino, birra, acqua e caffè sono inclusi nel costo della cena, che è di 48 €.
Ogni partecipante riceverà una copia della Guida Osterie d’Italia 2026, praticamente fresca di stampa, visto che sarà presentata a Torino la mattina di lunedì 20 ottobre, presso la Sala Fucine di OGR (Via Castelfidardo 22).Non abbiamo idea di come saranno descritte nella guida 2026 i due locali coinvolti nella grande cena a quattro mani che Eataly e Slow Food Editore hanno ritenuto opportuno di offrire ai milanesi appassionati di buona cucina.
Così, per avere un’idea dei due primi ospiti di quello che si presenta come il primo incontro di una serie di iniziative ideate per raccontare la migliore espressione della cucina del territorio italiano, abbiamo consultato Osterie d’Italia del 2025, dove “Arrogant Pub è scritto che apre nel 2012 a Reggio Emilia e si contraddistingue subito per l’indole indipendente e per la voglia di innovare e rivoluzionare la concezione di “pub”. Lo staff del locale – guidato dai cuochi Riccardo Fiorini e Antonello Porcheddu, ha scelto di dedicarsi alla ricerca di piccoli produttori e di valorizzare costantemente il territorio attraverso la propria cucina; sviluppando, negli anni, un metodo di ristorazione improntato su una cucina a ciclo chiuso, dove ogni prodotto è lavorato, trasformato e cucinato internamente. In questo modo si è potuti arrivare ad un menù più elaborato ma allo stesso tempo dinamico, legato alla stagionalità e alla reperibilità dei prodotti.
La “Trattoria Entrà”, invece, è presentata come una storica attività di periferia, lontana da grandi capoluoghi o da rotte commerciali, da sempre a conduzione familiare (Antonio ed Elvira Previdi) e una cucina fortemente radicata sui binari della tradizione con piatti che raccontano sapienza, passione e rispetto delle materie prime. Qui l’obiettivo principale è quello di trasformare materie prime virtuose in piatti minimalisti ma gustosi, sottolinea Antonio Previdi, che è anche l’autorevole coordinatore della sala.
Intanto, a Milano, Slow Food Editore ha presentato la XVI edizione di “slow wine. Vite, vigne, vini d’Italia 2026” che recensisce 2016 cantine, con la segnalazione di 7972 vini, di cui 3023 presentati in bottiglie dal peso inferiore o uguale e 450 grammi. Questa selezione rappresenta la novità della guida 2026, tant’è che i lavori della presentazione sono iniziati con un incontro sul tema “Futuro è leggero: un momento di confronto e impegno per la sostenibilità”.
Michele Pizzillo
Redazione Newsfood.com
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