LA BASILICA DI SAN NEREO E ACHILLEO E LE SUE 12 GIGANTESCHE ICONE

LA BASILICA DI SAN NEREO E ACHILLEO E LE SUE 12 GIGANTESCHE ICONE

By Giuseppe

Nel primo dopoguerra, Milano cresce rapidamente verso la periferia: quartieri come Lambrate, Greco, Bovisa, Affori, Baggio, Crescenzago si popolano di operai, famiglie immigrate dall’Italia rurale, nuove fabbriche.


La Chiesa ambrosiana — con figure come il cardinale Schuster — interpreta questa espansione non solo come un fatto edilizio, ma come una sfida pastorale.
Milano, 4 febbraio 2026

I luoghi di Milano tra storia, leggenda e attualità.
Cascine storiche di Milano

di Ben Sicchiero

LA BASILICA DI SAN NEREO E ACHILLEO E LE SUE 12 GIGANTESCHE ICONE

di Ben Sicchiero

Nel primo dopoguerra, Milano cresce rapidamente verso la periferia: quartieri come Lambrate, Greco, Bovisa, Affori, Baggio, Crescenzago si popolano di operai, famiglie immigrate dall’Italia rurale, nuove fabbriche. La Chiesa ambrosiana — con figure come il cardinale Schuster — interpreta questa espansione non solo come un fatto edilizio, ma come una sfida pastorale.

La costruzione di nuove chiese non fu solo “accompagnamento urbanistico”, ma una scelta simbolica forte: portare il centro spirituale là dove nasceva la nuova Milano, come segno dello spirito religioso della città

I nuovi edifici sacri erano il segno di una Chiesa molto presente nella vita quotidiana: non restava chiusa nel centro storico, ma entrava nei quartieri nuovi, spesso poveri, realizzando oratori, scuole, spazi sociali. In molti casi la parrocchia era il vero cuore del quartiere.

Le nuove chiese erano figlie di questo spirito pratico, ed anche una risposta alle tensioni sociali: nel primo dopoguerra c’erano forti movimenti operai e laicisti. La Chiesa costruendo chiese nei quartieri popolari cercava dialogo e offriva presenza educativa e contenimento della marginalità. Una testimonianza autentica dello spirito religioso milanese del tempo: una fede non trionfante ma presente, operosa, radicata nei quartieri in trasformazione.

La Basilica dei Santi Nereo e Achilleo all’Acquabella-Ortica è, in tal senso, una chiesa significativa, costruita tra il 1938 e il 1940 per volere del Cardinale Schuster nell’ambito di un piano per edificare nuove chiese nelle periferie cittadine in occasione del IV centenario della nascita di San Carlo Borromeo. 

Il progetto fu affidato all’ingegner Giovanni Battista Maggi e, nonostante la consacrazione avvenuta il 6 dicembre 1940, la costruzione non era ancora del tutto terminata a causa dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale. 

Il titolo della Basilica ricorda i Santi Martiri Nereo e Achilleo, patroni anche del Cardinale Achille Ratti (che diventerà Papa Pio XI), cui la chiesa è dedicata

L’edificio ha una pianta basilicale a tre navate (circa 65 m × 28 m) con un tiburio centrale che si impone sulla lunga prospettiva di Viale Argonne, realizzato in mattone a vista, secondo l’estetica razionalista dell’epoca. 

All’interno si trovano opere d’arte e decorazioni del Novecento, tra cui un grande ciclo di affreschi e, nella cappella dell’Oratorio, quella dedicata alla Madonna di Fatima, affrescata da Vanni Rossi e soprannominata dai milanesi la “Cappella Sistina del Novecento” per la ricchezza della pittura. 

La basilica ha subito interventi di restauro e modifiche liturgiche nel corso degli anni, in particolare dopo il Concilio Vaticano II. 

Ma caratterizzano l’interno 12 grandi icone (ca 5 metri per 4) realizzate tra il 2020 e il 2023 dall’artista rumeno Iulian Rosu con tecniche dell’icona classica (pigmenti naturali, tuorlo d’uovo su foglia di legno). Le icone rappresentano temi evangelici legati ai “tempi forti” dell’anno liturgico, in particolare i Vangeli delle domeniche dell’Avvento ambrosiano e della Quaresima

Guardando verso l’altare nella navata centrale:

sulla sinistra si trovano 6 icone dedicate alle sei domeniche dell’Avvento Ambrosiano, con scene come la venuta del Signore, le profezie compiute, la domenica dell’incarnazione, ecc. 

Sulla destra ci sono 6 icone dedicate alle sei domeniche di Quaresima, che illustrano episodi come le tentazioni di Gesù, l’incontro con la Samaritana, la risurrezione di Lazzaro e altri. 

Queste icone costituiscono un vero e proprio ciclo pittorico moderno di arte sacra, concepito per accompagnare visivamente il fedele nei principali momenti liturgici dell’anno.  

La Basilica dei Santi Nereo e Achilleo è situata in Viale Argonne 56, nella zona dell’Acquabella–Ortica a est della città. E’ raggiungibile con la Metropolitana 4 (blu) fermata Argonne; da Stazione centrale con il tram 5; con filobus 90/91.

Vedi altri articoli “I luoghi di Milano di Ben Sicchiero”(Clicca qui)

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