Kenya: le agenzie di viaggi telefonano al Codacons per consulenze legali

Incredibile, ma vero! I tour operator ci riprovano! «O partono o dovranno pagare le penali» è questa in sostanza la frase che i tour operator stanno comunicando alle agenzie
di viaggio e che le agenzie sono costrette a ripetere ai consumatori in partenza per il Kenya.

Ma la cosa più incredibile è che molte agenzie serie, non volendo perdere clienti, dando ragione al consumatore giustamente spaventato della situazione, stanno telefonando al
Codacons per consulenze legali.
Eh si che i precedenti sono ormai innumerevoli: New York nel 2001, Turchia nel 2003, tsunami nel dicembre 2004, bombe a Londra nel luglio 2005, Dahab nell’aprile 2006. Altrettanto numerose le
sentenze dei giudici a favore del sacrosanto diritto del consumatore ad avere paura e a godere di una vacanza serena. Come è possibile, infatti, partire per una vacanza in un paese nel
quale, secondo la Farnesina (cfr comunicato del 31/12/07): «non si può escludere un ulteriore peggioramento, anche grave» e «si potrebbe determinare per il Kenya una
situazione di maggior rischio di azioni terroristiche, quali attentati e sequestri«?

Il Codacons, nel caso non venga restituito ai consumatori quanto da loro anticipato, è pronto a tutelarli con una class action e a procedere con denunce per violenza privata nel caso vi
siano indebite pressioni nei confronti dei consumatori per costringerli a partire nonostante la gravità della situazione.
Ricordiamo che l’art. 92 del D.Lgs. 6 settembre 2005 n. 206 stabilisce che chi non vuole più partire per il Kenya ha diritto al rimborso integrale di quanto versato entro sette giorni
lavorativi dal momento del recesso o della cancellazione.

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