Istat: PIL in calo dello 0,5% rispetto al trimestre precedente

Istat: PIL in calo dello 0,5% rispetto al trimestre precedente

By Redazione

 

Nel terzo trimestre del 2008 il prodotto interno lordo (PIL), espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2000, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato,
è diminuito dello 0,5 per cento rispetto al trimestre precedente e dello 0,9 per cento nei confronti del terzo trimestre del 2007. Il terzo trimestre del 2008 ha avuto tre
giornate lavorative in più rispetto al trimestre precedente e una giornata lavorativa in più rispetto al terzo trimestre del 2007.

Nel terzo trimestre il PIL è aumentato in termini congiunturali dello 0,1 per cento in Francia ed è diminuito dello 0,1 per cento negli Stati Uniti e dello 0,5 per cento
nel Regno Unito e in Germania. In termini tendenziali, il PIL è cresciuto dello 0,8 per cento in Germania, dello 0,7 per cento negli Stati Uniti, dello 0,6 per cento in Francia e
dello 0,3 per cento nel Regno Unito. Nel complesso, il PIL dei paesi dell’area Euro è diminuito dello 0,2 per cento in termini congiunturali ed è cresciuto dello 0,6
per cento in termini tendenziali.

In termini congiunturali, le importazioni di beni e servizi sono diminuite dello 0,5 per cento, il totale delle risorse (PIL e importazioni di beni e servizi) è diminuito dello
0,5 per cento. Dal lato della domanda, le esportazioni sono diminuite dell’1,6 per cento, gli investimenti fissi lordi sono diminuiti dell’1,9 per cento, mentre i consumi
finali nazionali sono aumentati dello 0,1 per cento. Nell’ambito dei consumi finali, la spesa delle famiglie residenti e quella delle AP e delle ISP sono cresciute entrambe dello
0,1 per cento.

La diminuzione degli investimenti è stata determinata da un calo del 3,5 per cento degli investimenti in macchine, attrezzature e altri prodotti, del 2,2 per cento negli acquisti
di mezzi di trasporto e dello 0,6 per cento degli investimenti in costruzioni.

In termini tendenziali, le esportazioni sono diminuite del 3,1 per cento, le importazioni del 3,4 per cento. La spesa delle famiglie residenti è diminuita dello 0,6 per cento,
quella delle AP è cresciuta dell’1,1 per cento. La spesa delle famiglie sul territorio nazionale è diminuita, in termini tendenziali, dello 0,7 per cento. Nel suo
ambito, i consumi di beni durevoli registrano la diminuzione più marcata (meno 6,5 per cento); gli acquisti di beni non durevoli diminuiscono dell’1,3 per cento, mentre gli
acquisti di servizi registrano una crescita dell’1,4 per cento. Gli investimenti fissi lordi hanno segnato nel complesso una diminuzione dell’1,9 per cento (contrazioni del 2,9 per
cento per i mezzi di trasporto, del 2,5 per cento per i macchinari e gli altri prodotti e dell’1,2 per cento per gli investimenti in costruzioni).

Rispetto al secondo trimestre, il deflatore del PIL è diminuito dello 0,2 per cento. I deflatori della spesa delle famiglie residenti e degli investimenti sono cresciuti entrambi
dell’1,1 per cento. Il deflatore delle esportazioni ha mostrato un incremento dell’1,8 per cento, quello delle importazioni è aumentato del 3,3 per cento.

In termini tendenziali, il deflatore del PIL è aumentato del 2,9 per cento, quello della spesa delle famiglie residenti del 4,3 per cento.

Nel terzo trimestre del 2008 si rilevano andamenti congiunturali positivi del valore aggiunto per il settore del credito, assicurazioni, attività immobiliari e servizi
professionali (più 0,3 per cento) e per gli altri servizi (più 0,2 per cento).

Il settore agricolo ha manifestato una flessione del 3,0 per cento, l’industria in senso stretto dell’1,6 per cento, il settore che raggruppa le attività del commercio,
alberghi e pubblici esercizi, trasporti e comunicazioni dello 0,9 per cento e le costruzioni dello 0,8 per cento.

In termini tendenziali, il valore aggiunto dell’agricoltura è cresciuto del 4,5 per cento, quello dei servizi dello 0,1 per cento. Il valore aggiunto dell’industria
in senso stretto è diminuito del 3,9 per cento, quello delle costruzioni dell’1,1 per cento.

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