Ispezioni presso i committenti – Disconoscimento rapporto di lavoro

D: E’ considerata evasione contributiva quella che vien fuori dopo che gli ispettori durante una ispezione hanno rilevato la natura di rapporti di lavoro subordinati in luogo di quelli
autonomi?

R: Con il Messaggio del 12 dicembre 2007, n. 30013 l’INPS ha chiarito che mentre gli ispettori procedono al recupero dei contributi perché hanno riconosciuto di natura subordinata i
rapporti di lavoro in luogo di quelli autonomi stipulati tra lavoratori parasubordinati e committenti, non c’è evasione contributiva nella situazione del datore di lavoro che ha
qualificato il lavoro come rapporto di collaborazione (co.co.co. o co.co.pro.).
Però Il recupero dei contributi dovuti per il passaggio da una qualificazione all’altra va fatto addebitando le sanzioni civili ordinarie (attualmente pari al 9,50% annuo fino a un
massimo del 40%).

Nel caso che però durante l’ispezione che modifica la qualifica del rapporto vengono alla luce dei «fuori busta», cioè compensi non assoggettati a
contributi su tali somme si devono applicare le sanzioni civili connesse alla evasione (vale a dire il 30% annuo fino a un massimo del 60%).
Non può più trattarsi di omissione.
In questa ipotesi l’ispettore deve:

1) annullare la contribuzione versata nella gestione separata dei parasubordinati;

2) ricostituire il rapporto quale lavoro dipendente;

3) applicare i contributi idonei tramite modelli DM10V.

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