Irregolarità alimentari, sequestro a Latina

Irregolarità alimentari, sequestro a Latina

 

Scorrettezze alimentari nel Lazio. Durante un controllo, gli uomini dei Nas, comandati dal capitano Mario Minicelli, hanno sequestrato 120.000 bottiglie d’acqua. Le confezioni
custodite in un locale vicino a Frosinone, erano abbandonate in un piazzale antistante il capannone, prive di protezione.

Anche un altro locale ha subito il provvedimento di sequestro per l’identica motivazione, la cattiva custodia di confezioni d’acqua.

Non solo acqua però. Le ispezioni delle forze dell’ordine hanno portato alla luce diverse irregolarità: tra gli alimenti più esaminati, carni in scatola,
pesce, mozzarelle, formaggi e burro. L’operazione dei carabinieri – che ha preso il nome di «Setaccio» – ha portato al sequestro di 1000 tonnellate di cibo, avariato o
in cattivo stato di conservazione, ed ha interessato tutta la penisola. Tra le regioni interessate, il Lazio è stata tra le più colpite con 21 strutture irregolari su 48
controllate.

Tra le infrazioni penali contestate: la frode in commercio, la presenza di alimenti invasi da parassiti, o con carica batterica superiore ai limiti di legge, o in cattivo stato di
conservazione.

Tra le infrazioni amministrative più comuni: gli alimenti privi di etichettatura, oppure scaduti, l’omessa attuazione del piano di autocontrollo, la mancanza di autorizzazione
per i depositi alimentari o le carenti condizioni igenico-sanitarie delle strutture.

Matteo Clerici

 

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