Ipotesi di aumento quote latte da parte dell'UE

L’assessore regionale all’Agricoltura Mino Taricco interviene in merito alle prime notizie, diffuse in questi giorni, sull’ipotesi di un eventuale aumento delle quote latte da parte della
Commissione Europea a partire dal 2008, in vista di un graduale superamento del sistema entro la data già prevista del 2015.

“L’aumento di quote è sicuramente una scelta apprezzabile – afferma Taricco – che potrebbe dare maggior respiro a un settore che ha vissuto recentemente situazioni di forte tensione. Da
tempo la questione è in discussione nell’ambito dei tavoli di filiera, e noi l’abbiamo ripetutamente portata all’attenzione del Ministero, evidenziando peraltro la necessità di
privilegiare, in particolare, i titolari di “quota B” tagliata. Intendo però ribadire con forza che un eventuale aumento di quote deve essere innanzitutto orientato a vantaggio di quei
produttori di latte che sino ad ora, spesso con sacrificio e impegno, hanno rispettato le norme, o che intendano mettersi in regola con le possibilità che la legge prevede.

La temuta concorrenza di altri Paesi produttori non costituisce elemento di preoccupazione, trattandosi in molti casi di Paesi che tuttora non utilizzano completamente le quote loro assegnate.
L’aumento delle quote potrebbe anzi essere più adeguatamente distribuito in proporzione proprio su quei Paesi, come l’Italia, che si trovano al momento in eccesso di produzione. Si
tratterebbe di un’importante boccata di ossigeno, purchè condotta secondo i criteri imprescindibili del riconoscimento di chi negli anni ha agito secondo la legge.”

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