Interdizione anticipata dal lavoro per complicanze nella gestazione

D: Volevo sapere in caso di interdizione dal lavoro per complicanze nella gestazione quando è accolta la relativa domanda e da quando decorre il relativo provvedimento. In presenza di
accertamento da parte della DPL e nell’impossibilità di adibire la lavoratrice ad altra mansione da quando decorre l’interdizione?

R. Con la Circolare 25/I/0005249 del 17 aprile 2008, la Direzione Generale per l’Attività Ispettiva del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, ha chiarito in materia di
interdizione anticipata dal lavoro che, ai sensi dell’art. 17, comma 2, del T.U. n. 151/2001, in caso di interdizione dal lavoro per complicanze nella gestazione o pregresse patologie che si
teme possano essere aggravate dallo stato di gravidanza, la relativa domanda si intende accolta decorsi 7 giorni dalla sua presentazione ed il provvedimento «decorrerà dalla
data d’inizio dell’astensione dal lavoro».

Se invece tale provvedimento di interdizione dal lavoro per mansioni o condizioni di lavoro a rischio, presuppone un accertamento da parte della DPL circa l’impossibilità, per il datore
di lavoro, di adottare misure volte alla eliminazione dei rischi per la salute della lavoratrice, ferma restando la possibilità di disporre l’astensione, anche prima di tale
accertamento, «allorquando il datore (…) produca una dichiarazione (…) la quale risulti in modo chiaro, sulla base di elementi tecnici attinenti all’organizzazione aziendale,
l’impossibilità di adibirla ad altre mansioni», in tal caso l’interdizione dal lavoro «decorrerà dalla data del provvedimento stesso».

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