Intercettazioni, Berlusconi: «sarà un disegno di legge»

Il provvedimento sulle intercettazioni sarà un disegno di legge e non un decreto legge, lo ha precisato il presidente del Consiglio spiegando che c’è stato un errore nell’ordine
del giorno del Consiglio dei ministri e che non sussistono le condizioni di urgenza per un decreto.

«Si tratta di un disegno atteso dai cittadini perché la democrazia non è tale se non è rispettata la privacy», ha aggiunto Berlusconi spiegando che sull’uso
delle intercettazioni c’è stata «una degenerazione».

Saranno consentite, ha anticipato, solo per reati che prevedono pene edittali dai 10 anni in su, potranno essere raccolte un periodo massimo di tre mesi e saranno autorizzate da un organo
collegiale composto da tre magistrati. Sull’emergenza rifiuti il premier ha detto che è stata «una follia che non si ripeterà più», ha ribadito che l’apertura
di nuove discariche è una strada obbligata e senza alternative e che il governo non accetterà manifestazioni di protesta «La sinistra – ha detto – le faceva passare come
esempi di democrazia, mentre sono solo espressioni di violenza, sconfinamento dalle leggi e di anarchia»,

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