Inflazione: Adusbef e Federconsumatori condividono la preoccupazione di Mr Prezzi

È apprezzabile, sostengono Adusbef e Federconsumatori, l’intervento di Mister Prezzi a proposito del dato sull’inflazione di gennaio, ma la preoccupazione espressa non è ancora
abbastanza, teniamo a ribadire, infatti, che è necessario operare in maniera urgente per abbattere prezzi e tariffe, poiché, in mancanza di qualsiasi operatività,
c’è il rischio di un’ulteriore ricaduta negativa per le famiglie italiane.

A tal fine bisogna quindi attuare interventi ed iniziative che restituiscano alle famiglie un potere di acquisto adeguato, soprattutto per quanto riguarda i prodotti alimentari e l’energia.

È apprezzabile, in quest’ottica, la convocazione dell’incontro con le categorie del settore della carne, per indagare le cause dei vertiginosi aumenti che hanno riguardato l’ultimo
periodo. Rincari in media dell’11%, che si traducono in 160 ? in più da aggiungere alla spesa alimentare annuale delle famiglie, portandola così a oltre 445 ?.

Si tratta di costi divenuti ormai insostenibili, a cui bisogna porre rimedio non solo cercando le cause dell’aumento della forbice fra prezzi al dettaglio e all’ingrosso, ma anche operando dei
controlli e prendendo misure dirette contro chi specula all’interno della filiera. Sul fronte delle iniziative è necessario inoltre accelerare la messa in opera di progetti di
informazione e di monitoraggio, come l’Sms consumatori che fornirà ai cittadini informative sui prezzi in tempo reale, oppure facilitando la realizzazione del processo di vendita diretta
dei prodotti agroalimentari all’interno delle città, al fine di calmierare i prezzi ai cittadini.
Riguardo al settore dell’energia, invece, bisogna operare per rendere attivo al più presto un serio e concreto piano energetico, basato sul risparmio, sullo sviluppo delle energie
alternative e sulla messa in cantiere dei rigasificatori.

È estremamente urgente, inoltre, intervenire su te questioni:
? la doppia velocità della benzina, una speculazione divenuta ormai insopportabile per i cittadini, alla luce della riduzione del prezzo del petrolio e della rivalutazione dell’euro sul
dollaro;
? l’apertura alla grande distribuzione della vendita dei carburanti;
? la definizione dell’accisa mobile per calmierare il carico fiscale dei carburanti.

In assenza di tali interventi si rischia di avere una pesante ricaduta sulle famiglie di ulteriori 390 Euro annui per i costi energetici.

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