Incontro a Perugia per promuovere cultura d'impresa tra i giovani e le donne

Perugia – La proiezione del film «Bagdad Cafè» seguita dalla lettura interdisciplinare, estetica, economica e psicologica della pellicola, è stata ieri al
centro di un incontro che si è svolto a Perugia per promuovere tra le giovani generazioni la cultura d’impresa.

L’iniziativa è stata organizzata dalla Regione Umbria in collaborazione con il Dipartimento di Economia, Finanza e Statistica dell’Università degli Studi di Perugia, e rientra
nell’ambito del terzo programma regionale per l’imprenditoria femminile e l’esperienza di diffusione della cultura d’impresa tra le giovani generazioni, in particolare tra le donne, attraverso
il linguaggio filmico. Sono intervenuti l’assessore regionale alle pari opportunità, Maria Prodi, il professor Tommaso Sediari, della Facoltà di Economia dell’Università di
Perugia, la responsabile per gli aiuti all’imprenditorialità femminile del servizio politiche di sostegno alle imprese, Daniela Toccacelo, la consigliera regionale di parità,
Marina Toschi, Nadia Libera Imbroglini e Raffaella Francioli, dei comitati per l’imprenditoria femminile di Perugia e Terni. Il film è stato discusso e analizzato da Fabio Melelli,
critico cinematografico, Cristina Montesi, docente della Facoltà di Economia di Perugia, Stefania Vulcano, psicologa ed orientatrice.

«Cosa c’è dietro una nuova impresa e dentro un’ iniziativa che muove i primi passi? – ha detto l’assessore Prodi – Ci sono condizioni economiche di contesto, che rendono fattibile
e redditizio un certo progetto economico, ma ci sono anche fattori umani che non sono solo capacità e intuizioni giuste, ma anche fiducia, voglia di mettersi in gioco, perseveranza. Le
donne possono e devono giocare la loro partita – ha aggiunto – Non basta stabilire l’uguaglianza formale delle condizioni di partenza con gli uomini, occorre offrire condizioni di reale pari
opportunità e costruire contesti in cui le donne si sono protagoniste e non comprimarie. Le qualità femminili che connotano il senso di responsabilità, il rispetto della
propria persona e degli altri, la volontà di valorizzare i propri talenti, sono le qualità che fanno di un progetto imprenditoriale un’iniziativa votata al successo».

Per la consigliera regionale di parità, Marina Toschi, «le parole chiave del film sono sorellanza, speranza e sapere femminile. Attraverso questo film – ha detto – impariamo il
valore della solidarietà. Inoltre, la pellicola ci fa riflettere sul nostro sistema del turismo poco attento a una visione di genere».

Il professor Tommaso Sediari, dopo essersi riferito alla partecipazione femminile, sempre più di rilievo nella società di oggi, ha evidenziato «l’importanza del ruolo delle
donne imprenditrici in un contesto economico in continuo cambiamento e caratterizzato da forte dinamicità». «Per i giovani studenti – ha sottolineato – sono interessanti
tutte le iniziative che le istituzioni si ripropongono di divulgare, anche e soprattutto, ricorrendo a forme filmiche. Oggi è sempre più frequente incontrare donne imprenditrici
motivate, preparate, consapevoli del loro ruolo imprenditoriale».

L’assessore regionale alle attività produttive, Mario Giovannetti, a margine dell’iniziativa ha commentato: «Numericamente l’impresa di genere costituisce una componente importante
dell’economia umbra, ed è sempre più spesso un’esperienza alla quale approdano molte donne dopo un periodo di lavoro subordinato. Lo sviluppo nella nostra regione può
essere ripensato anche in termini femminili, visto che l’imprenditorialità di genere rappresenta una via indispensabile da perseguire, se si auspica uno sviluppo innovativo e competitivo
dell’economia locale in grado di trattenere le migliori professionalità del territorio. E’ necessario però – ha aggiunto l’assessore – un adeguato stimolo attraverso la ricerca,
in relazione a moltissimi aspetti dell’impresa. L’obiettivo finale è l’aumento della produttività delle imprese, come imposto dall’attuale scenario. Accanto all’innovazione un
ulteriore fattore cruciale è rappresentato da un adeguato sviluppo delle relazioni per cogliere le opportunità del mercato e per accedere al credito attraverso una finanza
innovativa per mettere a disposizione maggiori risorse».

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