In Piemonte la disoccupazione torna a salire

Torino – «Si cominciano a vedere gli effetti dell’immobilismo della Giunta Bresso nel settore produttivo: la disoccupazione è tornata a salire», così Gilberto
Pichetto, consigliere regionale e neo-senatore Pdl, commenta i dati resi noti dall’Istat sul mercato del lavoro nel 2007, e punta la sua attenzione soprattutto sul livello della disoccupazione,
che è passato dal 4 % del 2006 al 4,2 % a fine 2007.

«Dopo un decennio in cui la disoccupazione è costantemente diminuita – dice Pichetto – lo scorso anno si è registrato un aumento che, seppure lieve, è in
controtendenza rispetto all’Italia. Si deve infatti considerare che lo scorso anno la disoccupazione a livello nazionale è diminuita dello 0,7 % e sono solo tre le Regioni che hanno
fatto segnare un aumento, oltre al Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta. Ha ragione il segretario del Pd Morgando a lamentare la mancata attivazione di misure a sostegno dell’impresa da parte
della Giunta Bresso. E i risultati sono appunto costituiti da questo aumento della disoccupazione, in un anno come il 2007 in cui la congiuntura economica internazionale era ancora positiva.
Cosa succederà nel 2008, sotto i colpi della crisi?».

Il numero dei disoccupati nel 2007, rispetto ai dati dell’anno precedente, è aumentato non solo in percentuale ma anche in termini assoluti, passando da 78mila a 82mila, di cui 38mila
uomini e 44mila donne.
«Proprio le donne – commenta Pichetto – hanno beneficiato negli scorsi anni della maggiore discesa della disoccupazione, che continua a essere più elevata di quella maschile, ma
con un distacco nettamente inferiore al passato. Anzi guardando al tasso di occupazione, cioè alla quota di popolazione che lavora nella fascia di età compresa tra i 15 e i 64
anni, il Piemonte ha, in ambito femminile, un buon piazzamento fra le Regioni italiane, al quinto posto con il 56,3 %, mentre nella medesima graduatoria deve accontentarsi del decimo posto in
campo maschile, con il 73,4 %».

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