Il vino al di fuori d’Italia
14 Maggio 2010
Che l’Italia sia la sede del buon vino, è cosa nota.
Ma il succo di Bacco di qualità non si limita alla Penisola: l’estero fornisce infatti miscele di classe e gusto, spesso rivali dei vini nostrani.
Allora, per chi è interessato ai vini oltreconfine, ecco “Il vino degli altri”, scritto da Andrea Scanzi ed edito da Mondadori.
Il testo è una sorta di analisi, rigorosa ma divertente del mondo dell’eccellenza vinicola estera.
Con competenza ed ironia, le etichette italiane vengono messe a confronto con le colleghe, straniere spesso con un guanto di sfida inatteso e stuzzicante (Se lo Champagne fosse italiano, cosa
sarebbe?Se il Bordeaux trasmigrasse da noi, dove andrebbe?). Il tutto, osservando sia i prodotti classici delle vigne d’Europa ma anche i ragazzi terribili provenienti da USA e Sudamerica.
In questo modo, il lettore (sia l’esperto di settore che il semplice appassionato) può entrare nel mondo delle cantine, delle etichette e delle culture che le circondano, con ricchezza
d’informazione ma semplicità e divertimento.
Andrea Scanzi, “Il vino degli altri”, Mondadori 2010, 327 pp., 18,5 Euro
Matteo Clerici
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