Il terziario traino dell'economia narnese

Terni, 7 Dicembre 2007 – E’ il terziario il settore trainante dell’economia narnese che evidenzia segnali di crescita, anche se il mercato del lavoro locale parla ancora molto al
maschile e meno al femminile con un tasso di disoccupazione rosa doppio rispetto a quello del “sesso forte”.

E’ questo in sostanza ciò che è emerso dall’indagine “Lavoro e formazione, le aziende narnesi parlano” condotta dallo sportello di Narni del Centro per l’Impiego della Provincia,
in collaborazione con l’ufficio Studi e Monitoraggio del mercato del lavoro del CPI di Terni presentato ieri pomeriggio a Palazzo Eroli a Narni alla presenza dell’Assessore provinciale alle
Politiche formative e del Lavoro, Donatella Massarelli, del Sindaco, Stefano Bigaroni, dei sindacati e dei rappresentanti del mondo dell’impresa. Attraverso l’analisi di 70 imprese locali, la
ricerca ha studiato il tessuto produttivo narnese nel periodo 2001-2006 tracciando un bilancio della situazione economica territoriale sostanzialmente in linea con il trend provinciale e con le
dinamiche imprenditoriali ed occupazionali. Il macro-settore principale dell’economia locale è quello del terziario-commercio, turismo, trasporti, istruzione, servizi alle imprese e alle
persone, mentre il settore alberghiero e della ristorazione evidenzia negli ultimi anni un sensibile aumento del numero delle aziende attive. Una leggera controtendenza si osserva invece nei
trasporti dove si segnalano valori sostanzialmente stabili senza sensibili picchi di crescita. Nel 2006 il numero delle imprese manifatturiere ammonta a 172, due in più rispetto al 2002,
un dato, quest’ultimo, in controtendenza rispetto a quello provinciale dove questa tipologia di aziende è scesa dalle 2.074 del 2001 alle 2.055 del 2006. Dall’indagine è emerso
inoltre che soltanto il 10,9% delle attività produttive si affaccia sul mercato estero, il 39% fa riferimento al mercato narnese, provinciale o regionale e il 50% opera all’interno di
quello nazionale.

L’analisi delle funzioni all’interno delle imprese denota una concentrazione degli uomini nell’area della produzione e della manutenzione, il ruolo femminile è invece particolarmente
coinvolto in attività di amministrazione, mentre la sproporzione tra uomini e donne appare evidente nella copertura dei ruoli manageriali destinati agli alti profili professionali
nonostante il tasso di scolarizzazione femminile sia sensibilmente più alto di quello maschile. Per quanto riguarda la ricerca di personale, il canale prioritario adottato dalle imprese
è costituito dai rapporti interpersonali, anche se il ricorso a questa modalità ha subìto un rallentamento nel corso dell’ultimo anno. Seguono poi gli altri canali di
reclutamento quali l’esame dei curricula, le agenzie di lavoro interinale e il Centro per l’Impiego. Giudizio positivo è stato espresso sull’operato dello Sportello narnese del CPI
dall’Assessore Massarelli che ha annunciato un pacchetto di iniziative per potenziare il rapporto con le imprese locali “sviluppando – ha detto – anche strategie di marketing per favorire
l’incontro fra offerta e domanda, per risolvere problemi che in gran parte erano noti e per promuovere uno sviluppo più integrato ed equilibrato. Lo Sportello di Narni – ha annunciato
infine l’Assessore – verrà valorizzato anche come centro di formazione per operatori ed operatrici dei Centri Impiego del territorio provinciale sulle materie inerenti il lavoro
femminile e le relative dinamiche occupazionali”.

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