Il Senato ha detto sì alla Finanziaria 2008

By Redazione

Con 162 voti favorevoli e 153 contrari la Finanziaria è diventata legge, ancora una volta sono stati decisivi per l’approvazione i voti dei senatori a vita: hanno detto sì,
infatti, Giulio Andreotti, Francesco Cossiga, Oscar Luigi Scalfaro, Rita Levi Montalcini, Emilio Colombo, Carlo Azeglio Ciampi, mentre è risultato assente Sergio Pininfarina.

Oggi il Senato ha approvato anche il ddl Bilancio, con 163 voti favorevoli e 154 contrari, ma ora tocca al Welfare, su cui l’esecutivo ha posto la fiducia.
Lo ha annunciato il ministro per i rapporti con il parlamento, Vannino Chiti, spiegando che è necessario che ‘si dica sì o no ad un’intesa importante su cui il governo si è
impegnato e su cui vuole andare avanti’.

Il ministro, inoltre, ha precisato che la fiducia è necessaria perchè ‘esiste una differenza tra la posizione del governo e quella all’interno della sua maggioranza’: ‘Quando il
governo ritiene che il merito della questione sia rilevante e importante per la sua vita – ha osservato Chiti – il governo ha il dovere di porre la fiducia’. ‘E l’Esecutivo – ha concluso –
pensa che nel merito questo protocollo debba essere portato avanti’ perché ‘ha assunto un impegno con tutte le parti sociali’.
La conferenza dei capigruppo ha anche sottolineato la necessità di stringere i tempi per il voto: l’aula si riunirà alle 16 ed alle 18 inizieranno le dichiarazioni di voto. Alle
19.30 avrà luogo la prima chiama del voto di fiducia, che sarà seguita dal voto finale, con l’obiettivo di terminare per le 21 di questa sera.
Nel corso di una conferenza stampa sull’export, comunque, Prodi ha ribadito che non è vero che la maggioranza non esiste più: ‘Non è vera questa affermazione’, ha risposto
Prodi ai cronisti che gli chiedano se era preoccupato perché l’approvazione della Finanziaria segna la fine della maggioranza. ‘Non sono preoccupato ‘ ha assicurato il Premier – Ne
parleremo alla conferenza stampa di fine anno’.

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