Il presidente della Regione Toscana a Concoorpative: «uniti contro la stagnazione»

Firenze – Sono davvero minacciosi i nuvoloni che si addensano sull’economia nazionale e regionale, e non è possibile stare inerti ad aspettare la burrasca. Bisogna rimboccarsi
le maniche e unire gli sforzi, in una forte collaborazione tra il mondo politico-istituzionale e quello della società civile che vada anche al di là del sistema formale della
concertazione.

E’ stato con toni allarmati che il presidente della Regione ha portato oggi all’Hotel Sheraton di Firenze il suo contributo all’Assemblea regionale di Confcooperative. Tutte le previsioni
parlano infatti di un rallentamento del ciclo economico e in Toscana, in virtù della sua forte esposizione sui mercati internazionali, la stagnazione si annuncia ancora più forte.
Secondo il presidente è questo «il» tema su cui confrontarsi e sui cui il futuro governo, qualche che sia, dovrà concentrarsi, con una attenzione specifica alla
situazione non solo di grandi imprese ma di interi territori.

Di fronte a questo scenario politica e società da sole, ha proseguito il presente, rischiano di non farcela. Ed ecco l’esigenza di una collaborazione tra politica, istituzioni e
società, di una vera e propria grande alleanza tra sistemi, basata sulla reciproca fiducia, che consenta non solo di condurre in porto leggi e piani importanti ma di realizzarli poi
concretamente. Il presidente ha fatto esempi riguardanti il Piano energetico e soprattutto il settore del welfare, dove le fasce di difficoltà crescono ogni giorno, così come la
domanda di presa in carico, a fronte di risorse decrescenti. Una «strettoia», ha affermato, che può essere superata se si riuscirà a costruire un intreccio tra le
attività e le risorse pubbliche, private, della cooperazione e del volontariato.

Tutti devono fare qualcosa, la politica per prima deve dare l’esempio, in primo luogo sforzandosi di aprirsi a una visione più larga delle dinamiche economiche, in un impegno di
sprovincializzazione, poi dettando precise priorità, ad esempio quelle infrastrutturali, e insistendo sulla semplificazione burocratica e amministrativa con azioni specifiche. Su questo
punto il presidente ha annunciato un imminente provvedimento regionale. Infine il tema fiscale, l’esigenza di abbassare tariffe e prelievo e di far diventare questa «leva» non solo
strumento di redistribuzione ma anche di crescita.

All’assemblea di Confcooperative è intervenuto anche l’assessore regionale alle attività produttive e alla cooperazione che ha ricordato la recente costituzione della Consulta
regionale della cooperazione, la nascita dell’Osservatorio della cooperazione che si riunirà per la prima volta lunedì prossimo, 7 aprile, e l’indirizzo della Regione Toscana per
la costituzione di un Centro unico regionale per l’assistenza alle imprese cooperative (Caic).

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