Il partito di Benazir Bhutto chiede inchiesta ONU sull'omicidio dell'ex premier

«La democrazia sarà la nostra vendetta». Con queste parole il figlio di Benazir Bhutto Bilawal Zardari, nuovo presidente del partito del popolo del Pakistan, ha raccolto il
testamento politico della madre ed ha lanciato la corsa verso le elezioni dell’8 gennaio prossimo. L’esecutivo del partito ha infatti deciso, come l’altro partito di opposizione guidato da
Nawaz Sharif, di non boicottare il voto candidando il braccio destro di Benazir Bhutto alla carica di premier. Intanto il marito della Bhutto e co-presidente del partito Asif Ali Zardari ha
negato alle autorità pakistane l’autorizzazione per far svolgere l’autopsia sul corpo di Benazir Bhutto, uccisa in un attentato giovedì scorso. Zardari, che terrà le redini
del partito fino a quando il figlio 19enne non finirà gli studi universitari, ha poi chiesto che le Nazioni Unite istituiscano una commissione di inchiesta sull’assassinio di Benazir
Bhutto sul modello di quella creata per indagare sull’omicidio dell’ex premier libanese Rafiq Ariri.

Leggi Anche
Scrivi un commento