Il «new deal» della Banca Mondiale per fermare la crisi alimentare

Dopo la Fao, anche la Banca Mondiale chiede di intervenire per arginare la crisi alimentare che sta scatenando violente proteste in diversi paesi del mondo a causa dell’impennata dei prezzi di
cereali e riso, a lanciare l’allarme è stato il numero uno dell’istituto internazionale Robert Zoellick. A suo parere il raddoppio dei prezzi può portare alla miseria cento
milioni di persone.

Durante la conferenza stampa del Comitato per lo sviluppo della Banca Mondiale e del Fondo Monetario internazionale, Zoellick ha salutato con soddisfazione lo stanziamento di 500 milioni di
dollari per fronteggiare l’emergenza, un primo intervento del «New deal» proposto dalla Banca Mondiale. La tappa successiva sarebbe l’intervento diretto degli Stati, con i
così detti fondi sovrani, che dovrebbero investire 30 miliardi di dollari in Africa.

Il «new deal» della Banca Mondiale per fermare la crisi alimentare

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