Il Ministro Amato sul voto: «il Viminale come una casa di vetro»

Il Viminale si prepara ad affrontare le operazioni elettorali di domenica e lunedì, l’auspicio del ministro degli Interni Giuliano Amato è che non venga messa in dubbio «la
qualità del Viminale come casa di vetro dove si lavora secondo il principio di legalità», il ministro è stato informato dalla procura di Reggio Calabria
dell’inchiesta sui presunti brogli nel voto in America latina, organizzati dalla cosca Piromalli della ‘ndrangheta.

I consolati italiani all’estero sono stati sensibilizzati dal ministero degli Esteri sulla necessita di vigilare per evitare ogni possibilità di brogli nella fase di raccolta e di
spedizione nel nostro Paese dei plichi contenenti le schede del voto per corrispondenza ,spiega Amato che assicura comunque la «massima attenzione». Tornando al voto in Italia, Il
ministro ci tiene, comunque a precisare: «Nella notte elettorale – spiega – il Viminale è osservatore, non ha maneggio di nulla», e annuncia che inviterà i suoi
predecessori agli Interni, Maroni, Scajola, Pisanu e Bianco, a seguire dal Viminale la lunga maratona di lunedì. Amato ribadisce che le schede si trattano una ad una, evitando mucchietti
e annuncia di aver inviato una circolare ai presidenti dei seggi nella quale raccomanda che vengano subito timbrate le schede bianche, man mano che vengano estratte dall’urna.

«E’ una cosa importante – sottolinea Amato – in quanto è una delle preoccupazioni segnalateci da alcune forze politiche ed è giusto eliminare ogni elemento di
preoccupazione». A causa del maggiore rigore con cui verranno eseguire le operazioni di scrutinio il Viminale fa sapere che è possibile un ritardo nella comunicazione dei risultati
elettorali, mentre ci sarà più rapidità nelle proiezioni».

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