Il maltempo ripropone in Piemonte il rischio alluvione
30 Maggio 2008
Torino – Le piogge abbondanti e persistenti di questi giorni ripropongono in Piemonte il rischio alluvione, con fiumi e torrenti che travolgono ponti e strade e inondano terreni, due
le province più colpite, Cuneo e Torino, dove purtroppo si contano anche vittime in Val Pellice.
Dopo i primi straripamenti di ieri, i corsi d’acqua sono al momento tenuti sotto controllo, anche se nelle prossime ore è previsto un rinvigorimento della Dora Riparia in Val di Susa e
del Po nel Cuneese.
La Regione ha intanto chiesto al Governo la dichiarazione dello stato di calamità. «Dopo alcune annate di siccità e di deficit idrico, rincorriamo oggi una nuova emergenza
alluvione – commenta Ezio Veggia, presidente di Confagricoltura Piemonte – anche a causa della mancanza di una costante attività di manutenzione dei fiumi». Confagricoltura, che
continua a monitorare la situazione di maltempo tuttora in atto, in collaborazione con le proprie strutture territoriali, non nasconde preoccupazione per le colture in campo, dai cereali, al
fieno, all’ortofrutta, alla vite, tutte fortemente esposte al rischio di fitopatie, sebbene sia ancora presto per quantificare eventuali danni.




