«Il Giornale», nota di Palazzo Chigi

«Esiste una sola parola per commentare gli articoli apparsi oggi sul Giornale. Questa parola è vergogna, prendendo spunto da una inchiesta della Procura di Roma basata sulle
denunce di alcuni dipendenti che non intendono accettare i criteri di riorganizzazione dei servizi, il Giornale ne approfitta per calcare la mano con titoli ad effetto per indurre nei lettori
l’impressione che il Governo e il Presidente del Consiglio in prima persona abbiano compiuto una sorta di colpo di mano impadronendosi delle strutture di intelligence, nulla di più falso
e di più tendenzioso si poteva sostenere».

Il governo ha proceduto ad una riorganizzazione radicale delle attività di intelligence attuando una riforma che le rende più trasparenti e insieme più efficienti ed
eliminando qualsiasi stortura e qualsiasi opacità sia stata verificata lungo il percorso di riorganizzazione. Le nomine e le riallocazioni di personale effettuate rispondono solo ai
criteri di professionalità e efficienza».

Tale riforma, peraltro, «è stata discussa e analizzata in sede di Copaco e in totale sintonia con i due rami del Parlamento,che l’hanno approvata all’unanimità. Che la
politica ( e per essa i giornali) si dedichi spesso e volentieri al gioco al massacro è purtroppo qualcosa a cui ci siamo abituati, che si arrivi ad alzare indegni polveroni su strutture
tra le più delicate per la sicurezza del paese è e rimane un fatto gravissimo».

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