Il complesso d’avanguardia H-Farm di Roncade (TV) ha ospitato Agri-Food Innovation Landscape

Il complesso d’avanguardia H-Farm di Roncade (TV) ha ospitato Agri-Food Innovation Landscape

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La Giunta di Confagricoltura nazionale ha voluto approfondire, presso il complesso d’avanguardia H-Farm di Roncade (TV), le prospettive dell’agricoltura e dell’agroalimentare alla luce delle innovazioni tecnologiche e della ricerca in atto a livello mondiale.

Infatti, H-FARM ha ospitato Agri-Food Innovation Landscape, un evento di avvicinamento ad EXPO 2015 dedicato a sostenere e favorire lo sviluppo di iniziative progettuali, soprattutto giovanili, volte all’innovazione. Confagricoltura sostiene l’idea d’impresa orientata alla qualità, all’innovazione tecnologica di processo e di prodotto e promuove le nuove startup come una forza decisiva per il Paese.

H-Farm è una piattaforma digitale nata nel 2005 con l’obiettivo di aiutare giovani imprenditori nel lancio d’iniziative innovative e di supportare la trasformazione delle aziende italiane in un’ottica digitale. Nata all’interno di una storica tenuta agricola di Ca’ Tron, si affaccia sulla laguna di Venezia, guarda all’estero, con l’obiettivo di affermare e validare il proprio modello attraverso il confronto con i mercati globali.

Il Fondatore dell’H Farm Riccardo Donadon ha aperto i lavori della giornata di studio presentando la struttura, le sue finalità e i suoi obiettivi, illustrando il fruttuoso lavoro di dieci anni di intensa attività.

Al partecipato incontro, erano presenti i membri di Giunta di Confagricoltura Giandomenico Consalvo, Massimiliano Giansanti, Ezio Veggia, Antonio Boselli, Marco Caprai, Nicola Cilento, Giangiacomo Gallarati Scotti Bonaldi, Diana Theodoli Pallini, Onofrio Giuliano e Andrea Mansuino e vari imprenditori e dirigenti del settore agricolo.

Nel suo accattivante intervento, Donadon ha affermato che nel 2050 ci sarà la necessità di produrre ben il 70% in più di cibo per sostenere una popolazione mondiale che nel frattempo sarà crescita sino a dieci miliardi, ricordando poi l’affermazione di Eric Shmidt, Chairman di Google: “ Le startup e le nuove aziende in ambito agricolo lottano per ottenere finanziamenti, sistemi di produzione innovativi e impianti di prova necessari per la costruzione di tecnologia che potrebbe incrementare la produzione alimentare”.

A fronte di questo, Eric Shmidt ha lanciato un nuovo progetto d’investimento denominato Farm 2050 che vedrà partecipi attori di primissimo piano, come la Tech Company di Montain View, impegnate nel ricercare le maggiori novità in ambito Food Agriculture, e che su questo settore stanno investendo energie e denaro.

Le motivazioni che stanno spingendo importanti gruppi d’investimento a scommettere sul cibo e sull’agricoltura, sono riconducibili a due fattori: il primo è che l’avanzamento tecnologico e digitale renderà possibile una crescita esponenziale delle possibilità di abbattimento dei costi rendendo disponibili le nuove tecnologie a una pluralità di soggetti, il secondo è culturale. Stiamo assistendo a una riscoperta del mondo agricolo e coloro che vi si avvicinano sono spesso giovani laureati che vedono l’agricoltura non come problema ma come opportunità di crescita. Giovani che sono dotati da un lato di diverse conoscenze professionali, che sanno adoperare la rete come strumento per allargare i confini della propria azienda e come loro scelta di vita.

Nel corso dell’intensa giornata ad H-Farm sono seguite delle interessanti presentazioni di alcune Startup nell’ambito del food. L’importanza del settore è evidenziata dai numeri e dal fatto che i venture capital stanno investendo. Negli Stati Uniti, nel 2014, sono stati investiti nelle startup del settore alimentare circa 1.07 miliardi di dollari con una crescita degli investimenti di oltre il 272%. E’ evidente che se l’attenzione dei grandi fondi d’investimento sta inserendosi con forza nel settore dell’agroalimentare, è perché si ritiene che il settore diventerà sempre più strategico.

Vari gli esempi di startup che sono stati presentati, come l’AG Local di San Francisco, che offre un servizio agli utenti con la fornitura costante di carne fresca allevata in fattorie sostenibili in ranch americani con proposte come il “family box” pensato per le famiglie, fino al “master grill” per gli amanti del barbeque. La forza di questa startup è la qualità delle carni, l’accuratezza nell’allevamento e nei metodi di lavorazione delle carni e nelle informazioni dei prodotti acquistati.

Altre realtà di successo, sono la Blue Apron di New York che spedisce il quantitativo utile per il numero dei commensali e gli ingredienti per la preparazione delle ricette, la Hamptoncreek di San Francisco, che ha attratto investimenti milionari per dei prodotti a basso apporto calorico, la Nature Box , che con una eCommerce aggressiva ha prodotto in un anno investimenti per quasi 30 milioni di dollari, la Soylent, che ha prodotto in forma liquida un mix completo di vitamine, nutrienti, amminoacidi, carboidrati, frullati e bilanciati che può sostituire il pranzo, etc.

Sono stati presentati anche alcuni esempi di startup italiane che stanno avendo successo con l’eCommerce come Cortilia che consegna a domicilio prodotti freschi provenienti da filiere locali direttamente a domicilio.

L’attenzione degli investitori, soprattutto statunitensi, si sta rivolgendo all’Agricultural Technology, cioè alle recenti tecnologie e innovazioni digitali che interessano il mondo agricolo. Si presentano sul mercato nuove soluzioni che, come l’iniziativa “Conservis”, consentono la gestione dell’azienda agricola su qualsiasi browser o dispositivo e permettono la pianificazione aziendale, le lavorazioni, la gestione degli acquisti, le stime di produzione il controllo del magazzino, etc. Un altro esempio è il sistema “Farm Logs” attraverso il quale si possono monitorare i campi con il satellite avendo a disposizione dati sullo stato idrico, il suolo, etc. Con il “Drone Deploy” si eseguono operazioni di agricoltura di precisione, con il sistema “AgSmarts” si monitora lo stato del terreno e si può intervenire con l’irrigazione in maniera mirata. Ancora, il “Blue River Technologies”, che impiega tecnologie di visione artificiale di robotica, permette di agire sulle infestanti o con diradamenti di precisione anche su coltivazioni biologiche, mentre con “BovControl” si può monitorare la mandria e tracciare ogni singolo animale sapendo dello stesso le vaccinazioni eseguite, i calori, etc. Infine è degno di nota “Freight Farm” un container dotato di tecnologie per la coltura idroponica verticale, in grado di portare il cibo anche in aree del mondo dove il clima non può sostenere i metodi agricoli tradizionali.

Per il Presidente di Confagricoltura Veneto Lorenzo Nicoli: “La scienza, la ricerca, la sperimentazione, l’innovazione tecnologica e il digitale porteranno certamente una rivoluzione anche nel settore agricolo e noi imprenditori dobbiamo essere aperti a questi cambiamenti in atto, sapendo coniugare le nostre esperienze pluricentenarie delle nostre attività tradizionali, che producono cibi genuini e tipici, con le nuove frontiere e opportunità dell’innovazione che se non le coglieremo, le dovremo subire.”

Secondo l’imprenditore agricolo trevigiano, membro di Giunta della Confagricoltura, Giangiacomo Bonaldi: “Come imprenditori siamo pronti a cogliere le nuove opportunità dell’innovazione, ma gli Enti pubblici devono rimuovere i notevoli ostacoli che si frappongono a questo avanzamento qualitativo. Non è pensabile che si possano raggiungere i risultati attesi se non si rimuovo problemi annosi come quello del trasporto dei prodotti agricoli o quello legato alla connessione della rete. Manca la banda larga, le connessioni veloci, etc. Ci auguriamo che dopo tante promesse il mondo politico passi dalle parole ai fatti”.

Dopo gli interventi, coordinati da Alessio Viola, anchorman di Sky TG24, di Gianluca Carenzo direttore del Parco tecnologico Padano, di Marco Caprai Presidente di Confagricoltura Umbria e di Giovanni Chio, il Presidente di Confagricoltura Mario Guidi ha affermato: “La Confagricoltura, nel corso della sua lunga storia, è sempre stata attenta e ha saputo cogliere, promuovere e segnalare alle aziende agricole gli stimoli e le opportunità che la scienza, la tecnologia e la ricerca hanno messo a disposizione delle imprese per la loro crescita. Con questo spirito anche oggi affrontiamo le sfide sempre più difficili del mercato e della competizione nel comparto agricolo e nel settore agroalimentare, guardando da un lato agli scenari internazionali e dall’altro a ciò che può supportare e aiutare l’impresa agricola a crescere sempre più, grazie all’innovazione tecnologica e digitale.”

La sintesi della rivoluzione tecnologica in atto e del ruolo dell’agricoltore può essere colta da questo simpatico motto di H-Farm : “Big Shoes and Beautiful Mind” che, meglio tradotto in Veneto, riporta al vecchio motto: “Scarpe Grosse e Cervello fino”

Redazione Newsfood.com

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