Il cervello dei neonati impara anche nel sonno
19 Maggio 2010
Il cervello dei neonati è un motore efficace ed instancabile, in grado di assorbire informazioni anche durante il sonno.
A dirlo, una ricerca dell’Università della Florida, diretta dalla dottoressa Dana Byrd (psicologa), pubblicata da “Proceedings of the National Academy of Sciences” e descritta dal
quotidiano inglese “Telegraph”.
La squadra della dottoressa Byrd ha lavorato con 26 bambini appena nati, di 1-2 giorni di vita, tutti addormentati. Gli studiosi hanno fatto sentire loro un pezzo musicale, soffiando poi sulle
palpebre chiuse; 20 minuti dopo, la stessa melodia è stata riproposta. I ricercatori hanno così notato come 24 neonati strizzassero gli occhi, mostrando di aver creato un
automatismo e di metterlo in pratica.
Inoltre, la scansione dell’encefalogramma mostrava un cambiamento nelle onde cerebrali e, spiegano gli esperti, i movimenti volontari delle palpebre, spiega ancora l’autrice, riflettono un
normale funzionamento dei circuiti del cerebellum, una regione del cervello.
Secondo la dottoressa Byrd, tale risultato aiuta la comprensione del cervello, di grandi e piccini.
Da tempo era noto come il sonno fosse un momento fondamentale per la rielaborazione delle informazioni acquisite da svegli. Tuttavia, l’esistenza di un modello cognitivo incosciente nei neonati
(il cui cervello è molto diverso dai “vecchi”) descrive un cervello molto più complesso di quello ipotizzato. Addirittura, la psicologa ipotizza che i dati mostrano come i piccoli
posseggano strutture di comprensione poi “perse” durante la crescita.
Fonte: Richard Alleyne, “New born babies learn even in their sleep”, Telegraph 18/05/010
Matteo Clerici
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