Hub porto Ravenna

Ravenna – Il presidente Francesco Giangrandi ha risposto a un’interpellanza presentata dal consigliere Francesco Villa (Forza Italia – verso il nuovo partito dei moderati e dei liberali)
riguardante l’atto di programmazione negoziata sull’hub portuale di Ravenna.

«Il nostro porto è un esempio di quanto scelte adeguate ai tempi possano portare a risultati positivi: negli ultimi dieci anni lo scalo commerciale ha visto progressivamente
crescere la sua movimentazione, specialmente in alcuni settori come le rinfuse, dove è ai primi posti in Italia» ha affermato Giangrandi.

«I firmatari dell’atto di programmazione negoziata intendono così sostenere l’impegno per trasformare il porto di Ravenna in un hub di valore europeo, grazie a opere come
l’ulteriore approfondimento dei fondali, un nuovo terminal container, la messa a punto di tutte quelle strutture e attività che garantiscano la piattaforma logistica integrata e i
collegamenti infrastrutturali. Ravenna può contare su un elemento importante per aumentare la sua competitività: l’ accordo con cui le istituzioni si presentano ai tavoli dove si
discutono le strategie. L’atto di programmazione negoziata impegna tutti i firmatari in una cronologia di lavori importanti, definendone sia la complessità che gli obiettivi da
raggiungere.

L’obiettivo di completare nel 2011 le opere contenute nel documento risponde alle esigenze di sviluppo socio-economiche del nostro territorio in una visione di aree vaste interconnesse e
dinamiche. Quindi rimane importante non perdere la visione d’insieme e continuare un lavoro complesso che deve portare alla soluzione dei nodi infrastrutturali. Premesso che si condivide
l’obiettivo dell’incremento dello sviluppo economico e del traffico merci e non solo merci, inevitabilmente collegati. E’ da sottolineare come tale obiettivo caratterizza la componente
trasportistica del PTCP, e i nostri sforzi sono indirizzati all’integrazione nei trasporti mare-ferro-gomma».

«Per quanto attiene il centro merci di Faenza – ha continuato il presidente Giangrandi – si precisa che l’intervento fondamentale per la messa in rete del collegamento ferroviario con la
rete nazionale e internazionale è rappresentato dalla realizzazione della «bretella». Per tale realizzazione è stato approvato uno specifico accordo tra Regione,
Provincia, Comune di Faenza e RFI che prevede la realizzazione del relativo studio di fattibilità. Va anche segnalato che al fine dell’incremento dell’uso del ferro per il trasposto
delle merci , si sta segnalando in modo molto significativo l’attività del centro merci di Lugo, in grande incremento, che utilizza anche la linea Faenza Firenze. Naturalmente
l’entità del traffico merci del porto di Ravenna richiede l’utilizzo della linea adriatica Rimini-Faenza-Ravenna-Ferrara, di cui un esempio significativo è il treno dell’argilla
verso le aree produttive delle piastrelle emiliane. La riduzione del traffico merci su strada deve passare attraverso l’incremento dell’uso delle autostrade del mare, come dimostra la linea
Ravenna-Catania».

«La Provincia – ha ricordato Giangrandi – svolge una costante azione nei confronti di ANAS e Regione per evidenziare loro la necessità di adeguamento e di ammodernamento,
soprattutto in relazione alla sicurezza per la circolazione, di tratti stradali quali la statale 16 e la 309 Romea. A fronte di vari incontri ANAS, alla fine del 2006, aveva asserito di
procedere secondo le seguenti priorità: portare a compimento e concludere i cantieri attivi e aperti, sottoscrivere le convenzioni tra enti territoriali e ANAS al fine di dare impulso
alle opere relative e dare impulso alla E55 anche se questo tema riveste carattere nazionale e non solo regionale».

Villa ha così replicato: «Sono d’importanza fondamentale le opere migliorative sulla statale 309 e 16 Classicana. Inoltre è indispensabile incentivare e incrementare il
trasporto merci su rotaia. Auspico infine il rapido avvio del nuovo centro merci a Faenza».

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