Grosseto: iniziative per l'occupazione delle persone più deboli

Tanti interventi per tutelare le persone più deboli che hanno maggiori difficoltà ad inserirsi nel mondo del lavoro, fanno parte del complesso di iniziative che la Regione ha
messo in cantiere a partire dal 2006 e per i prossimi anni anche sulla base del Piano generale di indirizzo per istruzione, formazione e lavoro.

«Si tratta di interventi che si pongono soprattutto l’obiettivo di incidere sulla qualità del lavoro – spiega l’assessore all’istruzione, formazione e lavoro Gianfranco Simoncini –
perché anche in Toscana vanno emergendo aree di disagio e precarietà. E’ su queste aree che intendiamo agire per trasformarle in lavoro garantito e tutelato a tutti gli
effetti». L’assessore ha quindi illustrato gli interventi partiti a livello locale grazie alla concertazione con enti locali e parti sociali.

Nel corso del 2007 in provincia di Grosseto sono stati destinati 150 mila euro a contributi per l’assunzione a tempo determinato di donne, altri 54 mila euro sono stati riservati alla
stabilizzazione dei precari attraverso il consolidamento dei lavoratori a termine o degli atipici.

A questi si aggiungono gli interventi per favorire l’occupazione di disabili, con risorse provinciali, del Fondo sociale europeo e del Fondo regionale per l’occupazione dei disabili. Sempre a
favore dei disabili è partita una iniziativa ( disability management) per facilitare percorsi di inserimento dei disabili psichici, grazie a un co-finanziamento pubblico-privato che
ammonta a oltre 70 mila euro e ad un accordo con la Asl 9. .

Un altro fronte caldo del mercato del lavoro riguarda l’occupazione femminile. Grosseto ha potenziato i servizi per l’impiego con l’apertura, nel 2006, dello sportello donna (previsto dal Patto
per l’occupazione e lo sviluppo) che ha fornito consulenze per oltre 1000 ore. Nello scorso giugno i centri per l’impiego hanno visto nascere la nuova figura della referente di parità.

Protocolli d’intesa con le case circondariali di Grosseto e Massa Marittima hanno poi consentito l’avvio di azioni per l’inserimento di ex detenuti e detenuti in semilibertà
tossicodipendenti.

Barbara Cremoncini

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