Green Economy: la nuova sfida parte dalle energie rinnovabili

Green Economy: la nuova sfida parte dalle energie rinnovabili

L’unico progetto Made in Italy per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili realizzate al cento per cento nei campi italiani è stato presentato Venerdì 18 giugno
durante il Forum Internazionale “Green economy”, organizzato da Coldiretti e Studio Ambrosetti. Palazzo Cà Corner ha ospitato la sesta edizione del forum, alla presenza del Ministro per
le Politiche agricole, Giancarlo Galan e di altri ospiti illustri, Ermete Realacci, Responsabile Green Economy del PD, Gianni Silvestrini, direttore del Kyoto Club, Francesco Storace,
Presidente Enel Green Power, e il presidente di Coldiretti Sergio Marini.

L’innovativo progetto, che ha avuto il via libera con decreto del Ministero delle Politiche Agricole, è a firma tutta italiana, perché frutto dell’azione coordinata di
Coldiretti, Consorzi Agrari, gruppo Maccaferri, e costituisce il primo e significativo risultato della filiera agro-energetica. Infatti, l’energia prodotta si ottiene dai semi di girasole e
legno di pioppo coltivato, cioè direttamente dai campi e rappresenta la prima iniziativa a favore del risparmio energetico.

Oggi, la ricerca di nuove soluzioni finalizzate a sostenere la produzione di energia pulita diventa non solo necessaria, ma doverosa, alla luce del disastro provocato dalla marea nera
fuoriuscita dalla piattaforma petrolifera nel golfo del Messico. Sviluppo compatibile e soluzioni alternative, grazie alla produzione di energie rinnovabili; questi i nuovi parametri ad
orientare il corso di una nuova economia. Un’economia che non rinnega il business, ma che punta ad essere in sintonia con l’ambiente in cui viviamo, per un consumo responsabile delle risorse.

Il progetto presentato al Forum ha fornito energia, per ora, ad un numero limitato di famiglie (350.000); ma i presupposti fanno ben sperare. Del resto, il fabbisogno di energia elettrica ha
reso il nostro paese in larga misura dipendente da alcuni stati europei, Russia in primis, per gli approvvigionamenti. I costi sono enormi; il prezzo dei combustibili aumenta in misura
vertiginosa quasi settimanalmente, le risorse che cominciano a scarseggiare. Per quanto tempo potremo proseguire su questa strada? Ha ancora un senso questo percorso, oppure è doveroso
riflettere sul nostro pianeta e sull’ambiente in cui viviamo?

Perché le risorse non sono infinite; e sicuramente esistono delle alternative che riescono ad abbattere i costi e a ridurre i consumi. La valida alternativa sembra essere, dunque, quella
legata alla produzione e impiego di energie rinnovabili e bioenergie, per soddisfare le esigenze di tutti. Il mondo agricolo è impegnato in prima fila nella ricerca di soluzioni
“alternative” in tema di risparmio energetico; e contemporaneamente si auspica un maggior impegno dei cittadini a scelte orientate al consumo responsabile.

Il Ministro Giancarlo Galan ha elogiato il progetto, definito “fortemente innovativo, con buone prospettive per il mondo agricolo e il Paese”. Capace di assicurare pochi consumi, risparmio
energetico e inquinamento minimo, grazie alla filiera corta che lo realizza.

Oggi ci giochiamo il Futuro, come è stato dichiarato nel corso del forum, e non c’è tempo da perdere. Non investire sullo sviluppo delle rinnovabili, significa restare bloccati e
uscire tout court dal mercato, con risultati disastrosi anche per la nostra economia.

“Siamo pronti a raccogliere la sfida”- ha dichiarato il Governatore Luca Zaia- sottolineando l’attualità del tema della Green economy, che sta “sconvolgendo il rapporto tra combustibile
e commestibile” e muove enormi interessi intorno a sé. Qualche cifra. ” Le fonti rinnovabili e le bioenergie a livello nazionale valgono per circa dieci miliardi di euro; il nostro
obiettivo nel Veneto è quello di arrivare a produrre energia da fonti rinnovabili per almeno un miliardo di euro. Tuttavia non è sufficiente limitarsi a rispettare i parametri
europei prestabiliti (entro il 2020); bisogna impegnarsi affinché non ci siano speculazioni sui terreni agricoli votati alla produzione di bioenergie”. Il business delle energie
rinnovabili è sotto gli occhi di tutti, l’importante è tutelare il mondo agricolo e sostenere l’impresa agricola che ha deciso di “riconvertirsi” con opportuni provvedimenti
legislativi.

Il Forum, dunque, ha evidenziato la grande attualità di temi come l’ambiente, le fonti energetiche, i consumi, alla luce di una nuova era, che vuole “responsabilità e
consapevolezza”.

C’è un filo conduttore che unisce idealmente l’iniziativa del forum e la festa di Legambiente a Vicenza, giunta alla nona edizione. Sotto il segno di ecologia e solidarietà, si
svolge uno degli appuntamenti più attesi dai vicentini, in cui ogni giornata è dedicata ad un tema specifico, dall’acqua bene comune alla biodiversità, dal nucleare al
risparmio energetico.

Cinzia Dal Brolo
Redazione NEWSFOOD.com + Web TV

Leggi Anche
Scrivi un commento