Grazie alla Zizzona Cinecibo Awards ha fatto en plein

Grazie alla Zizzona Cinecibo Awards ha fatto en plein

E’ un bel vedere Michele Placido che premia,  e Ambra Angioini e Lino Banfi che ritirano il trofeo nei saloni del The Church Palace, suggestivo hotel di Roma che si affaccia sulla via Aurelia, in occasione dell’annuale serata  di consegna dei Cinecibo Awards. Evento usuale nel mondo del cinema, della musica, della letteratura e dello sport una cerimonia di premiazione. Tanto che potrebbe passare anche sotto silenzio, con i grandi giornali che qualche volta non ne parlano o riducono tutto in poche righe.

zizzona mattioliQuest’anno, invece, ci ha pensato l’aspetto culinario ad offrire una change in più per parlare di Cinecibo Awards, il premio cinematografico-gastronomico ideato da Donato Ciociola. Come i piatti della cucina tipica italiana dello chef Domenico Cascone che, però, ha avuto un occhio privilegiato per la tradizione campana e, qui arriva il bello della serata, con un prodotto-sorpresa, la Zizzona di Battipaglia che, se vogliamo, è molto legato al mondo del cinema.

La Zizzona di Battipaglia ideata da Luciano Paraggio del caseificio “La Fattoria” (via Lettonia 4, Battipaglia, infotel 0828.672209; negozio di Milano, via Schiaperelli 5, infotel 02.67072290, 320.6767983), infatti, è stata consacrata dal successo del film “Benvenuti al Sud”.

Si tratta di una mozzarella a base di latte di bufala, caratterizzata da un “capezzolo” di pasta filata che la rende simile ad un seno prosperoso che può arrivare sino a 15 chilogrammi di peso, che Paraggio, sulla scia del successo del film, ha registrato il brevetto per arginare i tentativi di imitazione.

All’evento romano dei Cinecibo Awards, le due Zizzone di 5,3 chili mandate dal caseificio  di Battipaglia, sono apparse come le due star della serata, visto che erano così ben addobbate che difficilmente si poteva non guardarle. Eppure il parterre era di quello da fare venire i brividi per la presenza di star del cinema e del teatro perché, oltre ad Ambra e Banfi, il presidente di Cinecibo Festival, Michele Placido, ha premiato anche la figlia di Lino, Rosanna Banfi (per il progetto “Bontà Banfi ), Matteo Rovere (migliore produttore), Fusto Brizzi (miglior regista), Stefano Fresi (migliore attore), Giuseppe Zero ( migliore attore teatrale ) Federica De Denaro (per il suo impegno televisivo nella valorizzazione del patrimonio enogastronomico italiano), Marita D’Elia (cast director).

Dopo gli applausi, le congratulazioni, abbracci e baci, tutti di nuovo ad ammirare le due Zizzone e a degustare i piatti preparati dallo chef Cascone con il gettonato “cuori di carciofo al fuso di bufala e olive nere”; mentre le due Zizzone, lo chef ha preferito servirle al naturale, tagliate a fette ma anche a tocchetti, per permettere agli ospiti di assaporare la bontà della mozzarella di bufala, che “La Fattoria” ha offerto anche nelle misure tradizionali, quelle che non superano gli 800 grammi per fregiarsi della dop.

La storia della Zizzona, però, è un po’ curiosa e, comunque, se vogliamo, tutta d’impostazione cinematografica. Perché “La Fattoria”, caseificio creato nel 1988 dai fratelli Luciano, Cosimo e Antonio Paraggio, decisi a seguire una tradizione familiare nata negli anni ’30 dello scorso secolo, quando il nonno materno, Don Sabatino Sciorio, insediò a Battipaglia un caseificio per la produzione di Mozzarella di Bufala, si sono sempre sbizzarriti a proporre anche forme giganti della “regina” della casearia campana.

Così, quando gli autori del film “Benvenuti al Sud” cercavano un formaggio curioso da contrapporre al Gorgonzola, incrociarono le “grandi forme” di Paraggi.

Fu subito amore e la decisione di aggiungere un capezzolo per dare la sensazione di una tetta simbolo di abbondanza e, quindi, il nome di Zizzona. Successo assicurato. E, decisione di brevettare il prodotto. Che sotto l’aspetto immagine è un po’ il biglietto da visita del caseificio  battipagliese che, però, è rinomato per la qualità della sua produzione, frutto di un impegno decennale di ricerca della perfezionare di tutti gli aspetti di questo formaggio così particolare: la superficie perlacea, vellutata, lucente, il profumo muschiato tipico del latte leggermente elastica, che prolunga la masticazione e permette al siero lattiginoso di fuoriuscire inondando il palato.

Un prodotto che conquista il tatto, la vista, l’olfatto, l’udito, prima ancora che il gusto. Come è successo alla festa romana del cinema, con le due Zizzone in bella vista a catalizzare l’ammirazione degli ospiti che affollavano i saloni del “The Church  Palace”.

Riuscendo, forse, a distogliere gli sguardi sul bel mondo del cinema che si era dato appuntamento all’annuale cerimonia di consegna dei Cinecibo Award. Anche perché la produzione del caseificio “La Fattoria” è molto apprezzata nell’ambiente teatrale e cinematografico, tant’è vero che hanno raggiunto la tavola dei maggiori artisti italiani.

Michele Pizzillo
Newsfood.com

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