Grasso? No grazie. Il cervello gradisce lo stesso

Grasso? No grazie. Il cervello gradisce lo stesso

By Redazione

Non è indispensabile mangiar grasso per mangiare bene. Anzi, si può ottenere piacere del cibo seguendo tranquillamente una dieta magra e sana.

Questa (in sintesi) l’argomentazione di una ricerca dell’Università di Nottingham (Gran Bretagna), diretta da Johanneke Busch e pubblicata su “Chemosensory Perception”.

Gli scienziati hanno selezionato 20 volontari, studenti d’età media 20 anni. Questi hanno consumato cibi di frutta: quattro alimenti, con uguale sapore e dolcezza. Tre campioni erano
dotati di grasso, in diversa misura, uno ne era privo. Durante il pasto, i giovani venivano controllati tramite scansioni cerebrali (MRI).

Secondo tali misurazioni, l’attività del cervello era maggiore quando si consumava il campione senza grassi, nonostante avesse lo stesso sapore degli altri.

Perciò, spiega la capo-ricercatrice, “Le persone godono di più il cibo da altri fattori che non dal solo sapore. Tra questi la soddisfazione del palato, la consistenza e se questo
soddisfa la fame, quindi questo è un elemento molto importante per noi per capire meglio come innovare e produrre prodotti alimentari più sani, che la gente vuole poter comprare”.

Allora, Busch e colleghi ritengono che il grasso non sia elemento fondamentale nella progettazione del cibo: perciò, i cittadini possono creare piatti senza grassi aggiunti ed ottenere
lo stesso qualcosa di gradevole. Discorso simile per le aziende di settore, che non sono obbligate ad aggiungere grassi ai loro prodotti.

Matteo Clerici

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