GOOGLE STORY di Larry Page e Sergey Brin raccontato da David Vise e Mark Malseed

GOOGLE STORY di Larry Page e Sergey Brin raccontato da David Vise e Mark Malseed

Questa è la storia di Larry Page e Sergey Brin e dell’azienda che, fondata nel 1998, è diventata in breve tempo una delle parole più usate nel pianeta: Google.

Larry e Sergey avevano allora 25 anni ed erano studenti a Standforf.

Oggi sono a capo di un’impresa che ha completamente rivoluzionato Internet e vale in borsa più di Ford e General Motors messe insieme.

Ma non hanno perso la voglia di stupire e l’attaccamento al loro motto: Dont Be Evil, non compiere mail il male. Col suo motore di ricerca, Google sta realizzando il sogno di far accedere
chiunque a tutta la conoscenza e l’informazione dell’umanità. Dopo il crollo della New Economy, erano in molti a essere scetteci sul futuro del web.

Google ha infranto ogni previsione per fare del web una miniera d’oro, diventando un gigante della pubblicità online. Grazie a Goolge e ai prodotti elettronici gratuiti che ha sfornato
in questi anni, i navigastori della Rete hanno un potere a loro disposizione fino a ieri inimmaginabile. Google Story racconta la magia informatica e l’acume imprenditoriale di Larry r Sergey,
della vita nel fantasmagorico campus aziendale di Mountain View e degli incredibili talenti che lì si concentrano, dell’approccio ostinatamente antinconformista che ha consentito di
sfidare la supremazia di Microsoft facendo tremare Wall Street, del passato recente e del futuro prossimo di uno dei fenomeni più appassionanti del nostro tempo.

      

(Un commento che condividiamo dal Web di Simone Carletti)

Non ero alla ricerca di un libro su Google, ancora meno di una delle solite pubblicazioni che ti ripetono fino alla nausea quanto Google sia un’azienda
dinamica, quanto sia figa e quanto sia la migliore nel campo. 

Questo già lo so, mi verrebbe da dire, considerando la stima che forse da sempre nutro per due aspetti fondamentali di Google: 

1) La sua capacità di essere anticonformista in tutto, specchio completo di un’azienda nata da due persone che sapevano programmare prima di diventare imprenditori. 

2) La qualità e la professionalità dei programmatori alla base dei progetti sviluppati. Ogni giorno sento dire che Google fa schifo, Google è uno schifo e mostra SERP piene
di SPAM… e a dirlo non sono ingegnieri del software o persone che come McGyver saprebbero inventarti un motore di ricerca anche solo usando un foglio di carta ed una penna scrivendo con
inchiostro codice in Assembly, ma sono persone con la voglia facile di criticare forse poco consapevoli di cosa significhi creare un algoritmo di un filtro di ricerca.

Ok, ora sto divagando troppo!

Come anticipato, non ero alla ricerca di un libro su Google ma mi è capitato mentre curiosavo tra gli scaffali della libreria di Roma Termini così, con la fretta di non far tardi
in ufficio, mi sono detto: perché no! In fondo, ho comprato 3 tomi su Ruby, Ruby on Rails e Python, questo almeno mi aiuterà a rilassare un po’ la mente. 

Così l’ho comprato: Google Story.

Anche quando lavoravo non nel settore informatico quello che ho sempre notato apprezzare da parte dei clienti era la capacità di saper coinvolgere con aneddoti e curiosità sui
temi cari all’interlocutore. 

Così questo libro ha saputo catturarmi poiché racconta la storia di Google, dalla sua nascita alla recente quotazione in borsa fino alla fine del 2005, semplicemente attraverso
interviste, aneddoti e testimonianze. 

Google Story è un libro coinvolgente, a mio avviso scritto con il tono ideale per non nauseare il lettore con complimenti gratuiti verso Google. 

Gli autori hanno saputo dipingere il volto positivo del motore di ricerca senza esagerare non risparmiandosi le critiche dove e quando necessario. 

Certamente non manca qualche complimento gratuito di troppo, ma se letto con la consapevolezza che è un libro che parla di Google e solo di Google… insomma, ci capiamo no? Google
Story non ha un vero e proprio filo logico conduttore. 

Diviso in 26 capitoli comincia con la storia dell’incontro di due ragazzi universitari con un sano sprezzo dell’impossibile. 

Racconta molti dettagli della vita di Larry e Sergey e non manca di fornire numerose informazioni su quando è accaduto prima che Google iniziasse ad essere una società con
bilancio in attivo. 

Nelle interviste e nei documenti presentati, sempre e comunque in modo discorsivo, sono chiaramente visibili i lati geniali di Larry e Sergey ma senza mai nascondere i loro errori di
gioventù o documentare i loro comportamenti a volte esuberanti. 

I capitoli più interessanti? 

Mmm, vediamo, probabilmente il primo: Un sano sprezzo dell’impossibile, una testimonianza di come non sempre le idee che gli altri giudicano folli lo siano veramente se ci credi
fermamente. 

Poi Charlie’s Place, il racconto di Charlie Ayers che ha contribuito alla crescita gastronomica di Google cucinando ogni giorno prelibatezze che trasformavano la mensa di Google in un
ristorante privato. 

Curioso il capitolo Porno Cookie, dedicato a Matt Cutts e Le prime Gocce, una panoramica del Google che pochi hanno conosciuto. 

Più noiosi, a mio modesto avviso, gli ultimi capitoli dedicati all’aspetto “business” di Google, dalla sua quotazione in borsa al braccio di ferro con Microsoft e Yahoo. 

In alcuni casi la mancanza di un collegamento temporale tra i capitoli si fa sentire causando qualche confusione tra eventi apparentemente successivi ma in realtà antecedenti o paralleli
alla conclusione del capitolo precedente. 

Nel complesso un libro che consiglierei, ma non aspettatevi un documentario di Google, bensì una raccolta concentrata delle curiosità più significative alla base della
società che è diventata una delle più importanti realtàmondiali cambiando la storia del web. 

Da: simonecarletti.it/blog

Redazione Newsfood.com

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