Germania: una fossa di cannibali di 7000 anni fa

Germania: una fossa di cannibali di 7000 anni fa

Traccie di una strage in Germania. Un gruppo di studiosi ha rinvenuto quelli che sembrano essere i resti di un’operazione di cannibalismo di massa, avvenuto circa 7.000 anni fa, agli inizi del
periodo Neolitico. Il ritrovamento è avvenuto in un tumulo di Herxheim, cittadina della regione Renania-Palatinato, da cui finora sono estratti circa 500 parti di corpi umani.

Come afferma Bruno Bolstein, dell’Università francese di Bordeuax, è proprio lo stato dei resti a sostenere l’ipotesi del cannibalismo deliberato. Le ossa, appartenute anche
bambini e nascituri, mostrano segni di rotture e cottura intenzionale.
Spiega Bolstein: “Abbiamo rinvenuto tracce sulle ossa degli animali che sono stati arrostiti. (In questo sito) abbiamo riscontrato segni identici sulle ossa umane”.

Va evidenziato come non tutti gli studiosi concordano con la tesi dell’omicidio e del cannibalismo. Per alcuni, infatti, la rimozione della carne tramite cottura era parte di un rituale
funerario non di un festino antropofago.

Bolstein, pur ammettendo come sia difficile stabilire il motivo preciso della cottura, ritiene di avere argomenti schiaccianti a favore: “I resti umani sono stati mutilati intenzionalmente e su
molti di questi ci sono tracce di masticazione”.

Gli inizi del Neolitico sono stati caratterizzati dalla diffusione dell’agricoltura e dell’allevamento in Europa, con un conseguente aumento della disponibilità di cibo. Per questo, il
cannibalismo il Europa è visto come qualcosa di eccezionale, conseguenza di una carestia di lunga durata.

Matteo Clerici

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