Garanzia dei patti sottoscritti nelle prestazioni d'opera e intellettuali

D: Che differenza c’è e cosa si intende per prestazione d’opera e prestazione intellettuale? Vanno fatte per iscritto? Come si garantiscono i patti? Quali sono gli aspetti fiscali e
previdenziali?

R: Se una persona, dietro corrispettivo, si impegna a compere un’opera o un servizio prevalentemente attraverso il proprio lavoro e senza vincolo di subordinazione nei confronti del committente
si determinano delle consulenze professionali, che dal punto di vista normativo, sono definite prestazioni d’opera e fanno riferimento agli articoli dal 2222 al 2228 del codice civile e, se si
tratta di prestazioni d’opera intellettuali, agli articoli 2229 – 2230 e seguenti del codice civile.
Per tali forme di collaborazione non è obbligatoria la forma scritta, ma la garanzia per quanto è stato pattuito (e questo vale sia per il datore di lavoro, che per il prestatore)
si ha solo con il prezzo di carta controfirmato dalle parti: quindi si consiglia di far compilare e firmare un «Ordine di lavoro! O un Contratto di prestazione
d’opera» con una precisa descrizione dell’opera o del servizio richiesti, nonché i tempi di consegna da parte del committente, i materiali necessari alla progettazione e/o
realizzazione; i tempi di consegna del lavoratore: il prezzo pattuito; i tempi di pagamento; la data e le modalità di recesso.

A fronte del mancato o ritardato pagamento è possibile per il prestatore ricorrere alle vie legali che seguono la procedura di una normale causa civile, con quello che consegue in
termini di costi e tempi.
Si consiglia di prevedere nell’ordine di lavoro delle penali per ritardato pagamento.
Quanto agli aspetti fiscali i prestatori d’opera devono necessariamente essere in possesso di partita Iva individuale. Con l’approvazione del decreto attuativo della legge Biagi le prestazioni
svolte nel settore privato senza possesso di partita Iva sono riconducibili solo al lavoro a progetto.
Quanto agli aspetti previdenziali se si è in possesso di partita Iva e iscritti al Fondo Inps 10%, anche se la prestazione viene considerata occasionale, nella fattura va indicata
ugualmente la rivalsa previdenziale del 4%. Si è esenti da tale obbligo solo nell’eventualità che l’attività di collaborazione occasionale sia differente
dall’attività professionale prevalente del collaboratore.

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