Fughe di gas, acqua alta… ma è solo un'esercitazione nel biellese

Biella – Una fuga di gas a Torrazzo, una frana in valle Cervo, acqua che sale oltre il livello di sicurezza al ponte della tangenziale di Chiavazza, sono solo alcune delle segnalazioni
(per fortuna erano simulazioni) che sono giunte alla sala operativa della Protezione civile sabato 17, durante l’esercitazione chiamata “Autunno 2007”.

Lo scenario, che ha richiamato eventi purtroppo vissuti nel Biellese e riconducibili a fenomeni di emergenza idrogeologica, è stato messo in atto per testare le procedure della sala
operativa provinciale e per verificare i modi in cui il volontariato, l’altro grande protagonista insieme alle istituzioni delle attività di Protezione civile, riesce a trovare le
persone disponibili nel momento dell’emergenza.

Ma vediamo brevemente come si è svolta l’esercitazione.

Venerdì 16 novembre, in seguito a forti piogge, è stato lanciato il preallarme: la sala operativa ha disposto l’apertura del canale radio e convocato il personale radio
volontario; le attrezzature di sala vengono verificate e l’unità di crisi allertata.
Si arriva quindi alla mattina di sabato 17, la situazione meteorologica è peggiorata: il personale dell’unità di crisi viene convocato in Provincia. I volontari radioamatori
prendono posto alle postazioni in sala operativa e verificano i collegamenti con le istituzioni e con i Com già attivati dal preallarme. Sabato hanno partecipato all’esercitazione i Com
di Cossato, Biella, Mongrando e Cavaglià.

Intanto al tavolo provinciale sono arrivati anche i rappresentanti delle associazioni di volontariato: Corpo Aib (Corpo antincendi boschivi), Ana (Associazione nazionale Alpini), il Corpo
nazionale Soccorso alpino e speleologico, la Croce Rossa, Ari (Associazione radioamatori italiani) e il Volontariato della Protezione civile. Il collegamento tra i responsabili e le squadre sul
territorio è garantito dalle radiopresenti in sala.

Sul tavolo si susseguono le segnalazioni giunte via telefono e via radio: sono emergenze e richieste di aiuto (simulate durante l’esercitazione da personale della Provincia) lanciate da
cittadini, sindaci, funzionari dei servizi. Le emergenze vengono analizzate al tavolo: si cerca la soluzione più rapida ed efficace e le squadre sul campo vengono attivate.

Un esempio di simulazione: la mattina di sabato a Torrazzo si è verificata una forte esplosione con conseguente fuga di gas. La strada è stata immediatamente chiusa, il 115
avvertito, Enelgas ha sospeso l’erogazione del servizio. Nel giro di un’ora circa una squadra era sul posto ad avvertire la popolazione dell’avvenuta sospensione e ad accertarsi che tutti i
rubinetti del gas fossero chiusi. Intanto, prevedendo il protrarsi del disagio in un contesto di freddo e pioggia battente, una cucina da campo era in viaggio verso Torrazzo per essere montata
e garantire un pasto caldo agli abitanti.

Naturalmente sabato era una giornata di splendido sole e tutto si è svolto con la serenità del “tempo di pace”.

“L’esercitazione è stata molto partecipata e utile e ringrazio tutti coloro che hanno permesso la buona riuscita – ha commentato il Presidente Sergio Scaramal, che ha seguito le fasi
dell’esercitazione – per definire meglio, nel futuro i ruoli, i compiti e i rapporti tra istituzioni e mondo del volontariato della Protezione civile.

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