Frutta e verdura a rischio in Gran Bretagna. E in Italia?

Roma – Frutta e verdura sono a rischio nel Regno Unito, la svalutazione della sterlina, nuove leggi più stringenti nel settore dell’immigrazione regolata dai contratti di lavoro
stagionali, nonché stipendi da fame, hanno fatto sì che il numero di lavoratori disposti a raccogliere fragole, more e lamponi sia quest’anno precipitato: meno 25%.

Risultato. Nei campi potrebbero marcire ben 50mila tonnellate di frutta. Le nuove leggi del governo britannico hanno reso ancor più difficile reperire i lavoratori necessari dell’anno
passato, e molti raccolti verranno sprecati. La situazione ha delle analogie con l’Italia, con la differenza che nei nostri campi al lavoro ci sono gli immigrati clandestini, pagati meno di una
miseria al giorno.

Almeno 650mila sono gli extracomunitari clandestini presenti nel nostro Paese. Per costoro il Governo paventa il carcere, già ma dove li mettiamo 650mila persone quando con 50mila
detenuti le carceri scoppiano? E con l’economia agricola, specialmente nel meridione, come la mettiamo? E con le stamberghe affittate a peso d’oro nelle grandi città come la mettiamo?
Certo ci sono immigrati che delinquono ma per costoro bastano carabinieri e polizia, che evidentemente non si vogliono utilizzare perché e’ bene indirizzare le tensioni sociali contro lo
straniero (si e’ sempre fatto nel corso dei secoli). Per governare non ci vogliono slogan ma atti seri e ponderati. O si vogliono prendere a mitragliate i barconi dei clandestini?

Primo Mastrantoni, segretario Aduc

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