Frescobaldi: il vino italiano si fa conoscere a Pechino

Frescobaldi: il vino italiano si fa conoscere a Pechino

By Redazione

Ancora una volta, la Cina come mercato privilegiato. Ed ancora una volta, il Paese orientale come metà del grande vino italiano.

Questa volta tocca al marchese Lambresco Frescobaldi, autore di bevande pregiate: tra tutte, il “Luce della Vite- Brunello di Montalcino”.
Relativamente nuovo, questo vino ha il compito di esaltare il resto della produzione, agendo in coppia assieme alle ceramiche di Richard Ginori
1735
.

Proprio Ginori esalta il debutto cinese del Brunello, proponendo il vino assieme ad uno speciale piatto in creta.

Ginori e Montalcino sono sbarcati in Cina il primo giugno, appoggiandosi alle celebrazioni per la festa nazionale e venendo ricevuti da una delegazione d’impreditori locali guidati da Attilio
Iannucci, l’Ambasciatore d’Italia presso la Repubblica Popolare Cinese.

Proprio l’ambasciatore Iannucci ha esaltato il lavoro di Frescobaldi, che come altri colleghi è venuto a colmare un vuoto, con i produttori italiani dietro ai colleghi esteri.

Spiega infatti Iannucci: “La sfida del mercato cinese del vino che ci ha visto per decenni oscurati dai nostri concorrenti internazionali, sta raccogliendo sempre maggiori adesioni da parte dei
più importanti produttori vinicoli italiani. Dopo altre case vinicole di primissima scelta giunte a Pechino a presentare i propri eccellenti vini, il Marchese Frescobaldi, giunto a
Pechino per la prima volta, contribuisce con il peso della sua storia e della sua tradizione toscana a rafforzare ulteriormente la presenza di vini di qualità in Cina. I consumatori
cinesi, ogni giorno più attenti alla qualità dei prodotti enogastronomici che arrivano sulle loro tavole, guardano con crescente interesse ed attenzione alle tradizioni secolari
delle più rinomate famiglie italiane che fanno dei nostri vini dei veri e propri simboli dell’italianità nel mondo”.

Matteo Clerici

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