Fossanova, ottocento anni di storia, arte e spiritualità
25 Maggio 2008
Ottocento anni di storia, arte e spiritualità in una delle ‘perle’ nascoste del Lazio, è questo il tema della mostra allestita presso il Complesso del Vittoriano su ideazione e
sostegno della Presidenza e l’assessorato alla Cultura, Spettacolo e Sport della Regione Lazio, in collaborazione con l’assessorato regionale allo Sviluppo Economico, Ricerca, Innovazione e
Turismo.
Un’esposizione che ripercorre a 360 gradi lo sviluppo di questo straordinario complesso cistercense, attraverso un percorso ricco di documenti – reperti archeologici, mosaici di età
ellenistica e romana, codici miniati medievali, reliquie, ceramiche e manufatti di oreficeria – e che illustra gli aspetti storici, religiosi, sociali, artistici e architettonici dell’Abbazia
di Fossanova dal XII secolo, sia sottolineandone la grande influenza religiosa, politica e sociale sull’intero territorio circostante, che rievocando gli aspetti più salienti della vita
e del lavoro dei monaci che vi abitavano, e i legami che essi avevano con il monachesimo cistercense in Italia e in Europa. La mostra è divisa in 4 sezioni ed è arricchita da un
contributo video inedito di Corrado Augias.
«Lavorare per il recupero di testimonianze importanti come quella dell’Abbazia ha un enorme valore storico e culturale», dichiara il Presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo,
«ma è anche una grande opportunità di promozione del nostro territorio. Vogliamo mostrare ai milioni di turisti che ogni anno visitano Roma, sempre più numerosi, che
esiste nella nostra regione una ricchezza e una quantità di luoghi d’attrazione tutta da scoprire».
«La mostra sugli ottocento anni dell’abbazia cistercense di Fossanova si presenta quale elemento cardine della nostra politica regionale», aggiunge l’assessore alla Cultura,
Spettacolo e Sport della Regione Lazio, Giulia Rodano, «un riconoscimento dovuto e autentico ad un luogo straordinario della nostra regione. Questo importante centro religioso della
Provincia di Latina è infatti una delle perle di quel Lazio sconosciuto che l’assessorato regionale alla Cultura, Spettacolo e Sport sta tentando di far riemergere, di valorizzare e di
portare agli occhi di tutto il mondo: l’abbazia è uno dei cinque ‘attrattori culturali’ su cui la Regione, da due anni a questa parte, ha concentrato investimenti e risorse




