Formazione: Presentati i risultati del corso per “Esperto della Carta Archeologica del territorio”

Perugia 11 dicembre ’07 – Si è tenuto oggi il convegno di chiusura del corso, promosso dall’associazione Forma.Azione, per “Esperto della Carta Archeologica del territorio” che ha
interessato il comune di Campello sul Clitunno, il corso si sviluppava in 700 ore divise fra teoria, pratica e stage.

Quest’ultimo è servito ai partecipanti per redigere la Carta Archeologica di Campello su Clitunno, uno strumento base utile alle amministrazioni che vogliono valorizzare il proprio
territorio. Il corso era rivolto a 10 giovani archeologi ed archeologhe. Tra gli argomenti trattati: storiografia, tecniche edilizie antiche, geologia, fotografia, topografia urbanistica e
toponomastica legislazione dei beni culturali. Il profilo professionale che ne è emerso risulta essere in grado di analizzare la storia del territorio e del suo paesaggio, di riconoscere
le trasformazioni morfologiche e di studiarne la condizione attuale. “Il rapporto Excelsior relativo alle necessità di formazione da parte dell’impresa Umbra – ha dichiarato l’Assessore
Provinciale alla Formazione Giuliano Granocchia – fa emergere un dato sconcertante: le imprese umbre richiedono addetti con una “bassa” professionalità. Questo implica che solo il 4% dei
nostri laureati sono assorbiti dal mondo del lavoro.

Il dato deve far riflettere le istituzioni locali perché serve ricostruire, insieme ai privati, occasioni di lavoro per i nostri ragazzi. Il corso per “Esperto nella redazione della
carta archeologica del territorio” dà una risposta a una pianificazione attenta del territorio. Queste figure che sono state formate possono essere molto utile agli Enti Locali”. Il
sindaco di Capello sul Clitunno Paolo Pacifici ha spiegato che questa carta sarà allegata alla richiesta, inoltrata all’Unesco, per far diventare patrimonio dell’umanità il
Tempietto del Clitunno. “Grazie a questo studio il Comune di Campello ha deciso di stanziare finanziamenti per valorizzare tutta l’area Archeologica intorno al Tempietto. Questi tipi di studi
sul territorio sono molto utili anche per redigere il Piano Regolatore della zona, così da prevedere insediamenti compatibili con il territorio. Inoltre – ha concluso Pacifici – con una
mappatura esatta dei siti e ritrovamenti si evita magari di aprire cantieri in punti che poi risultano interessati da reperti, con un notevole risparmio di tempo e denaro”.

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