Formazione e lavoro in Toscana, al via i 664 milioni di euro del Fsev

Firenze – Sta per diventare operativo il Programma regionale del Fondo sociale europeo per il periodo 2007-13, il documento che prevede una disponibilità complessiva di risorse
pubbliche per la nostra regione di 664 milioni di euro, di cui 313 milioni di risorse comunitarie, che serviranno, da oggi al 2013, a far tornare competitiva la Toscana, innescando uno sviluppo
basato sulla qualità, l’innovazione, la valorizzazione del capitale umano.

L’assessore all’istruzione, formazione e lavoro Gianfranco Simoncini ha incontrato oggi a Bruxelles il nuovo capo unità per l’Italia della DG Occupazione della Commissione Europea,
Philippe Hatt, ed ha avuto la notizia della conclusione dell’iter istruttorio del documento che, nei prossimi giorni, sarà alla firma del Commissario europeo. Lo stesso Philippe Hatt ha
inoltre espresso apprezzamento per l’attività svolta dalla Toscana, che rappresenta un significativo punto di riferimento a livello nazionale. «E’ un’ottima notizia – ha dichiarato
l’assessore Simoncini – che conferma la possibilità di usufruire, a breve, di quello che è stato e resta uno dei principali strumenti per sostenere lo sviluppo puntando sui
talenti, le competenze dei toscani e delle toscane. Con gli ultimi due periodi di programmazione infatti, il Fondo sociale europeo è diventato la principale leva strategica per la
realizzazione di interventi formativi e per l’inserimento nel mondo del lavoro. Con questa programmazione però, abbiamo deciso di fare un ulteriore salto di qualità
nell’utilizzazione dei fondi, che saranno vincolati a obiettivi innovativi e di qualità. Penso alle politiche per il lavoro delle donne, alla riforma del sistema della formazione
professionale, agli incentivi per la mobilità studentesca, alla qualificazione del sistema produttivo toscano con gli interventi legati alle tematiche della ricerca e alla formazione
degli imprenditori».

Lotta alla disoccupazione e sviluppo del capitale umano, iniziative di cooperazione e mobilità internazionale, politiche per l’inclusione sociale: questi i settori di intervento attorno
ai quali si concentrano le risorse che il nuovo Fondo sociale europeo prevede per la Toscana nel periodo 2007-2013, in tutto, come si è detto, 664 milioni di euro, suddivisi fra i
diversi settori in base alle priorità. Se quasi 300 milioni di euro sono destinati alle politiche per l’occupazione, circa il 44% del totale, 172 milioni, il 26% del totale, serviranno a
rafforzare i nostri “cervelli”, rendendoli più competenti e agguerriti rispetto alle sfide dell’economia globale. Una fetta pari al 17%, 114 milioni e 298 euro, andrà a iniziative
per l’adattabilità, che in altre parole significa aiutare chi lavora e chi fa impresa ad evolversi al ritmo delle nuove tecnologie, aggiornando le proprie conoscenze per tutto il corso
della vita lavorativa. All’inclusione sociale sono destinati circa 40 milioni, mentre quasi 27 milioni (4% del totale) saranno destinati – ed è una novità assoluta – alle
politiche di transnazionalità e interregionalità, che poi vuol dire soprattutto favorire al massimo gli scambi, a scopo formativo, di studenti e lavoratori. L’assessore Simoncini
ha poi sottolineato come, per i prossimi anni la Toscana potrà contare su una quantità di risorse sostanzialmente analoga a quella del precedente periodo. «Ciò
è possibile, nonostante il taglio del 18% delle risorse a livello nazionale, perché la Regione ha deciso di destinare oltre 75 milioni del proprio bilancio a sostegno del
programma, differenziandosi dalla gran parte delle altre regioni che hanno predisposto i programmi limitandosi ad utilizzare le risorse comunitarie e nazionali».

Barbara Cremoncini

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