Fondo Est: in un anno 140 mila prestazioni

“Con l’assistenza sanitaria integrativa di Fondo Est si è completato il sistema del welfare contrattuale dei Dipendenti, già previsto per i Dirigenti e Quadri (erogata
rispettivamente da Fasdac e Quas ) e quindi operativo su tutte le tipologie contrattuali del terziario e turismo”.
Con queste parole il Presidente di Fondo Est, Simonpaolo Buongiardino, ha aperto la conferenza stampa tenutasi lo scorso 11 giugno per presentare il Fondo di previdenza complementare ed i
risultati ottenuti nel primo anno di attività.
Fondo Est, infatti, è nato nel 2005 con l’obiettivo di assicurare ai dipendenti delle aziende del Terziario e del Turismo un’assistenza sanitaria integrativa, è diventato
operativo nel corso del 2006 ed ha iniziato ad erogare prestazioni nell’aprile 2007.
Il Fondo, inoltre, fa parte del CCNL del Terziario e dei Servizi ed il CCNL del Turismo, Pubblici esercizi e Agenzie di viaggio e, quindi, l’iscrizione è obbligatoria per tutti i
dipendenti delle aziende che applicano tali Contratti Nazionali.
Il numero degli iscritti a Fondo Est è in costante aumento: attualmente sono iscritte più di 150.000 aziende ed oltre 1 milione di lavoratori (che rappresenta circa il 50% degli
aventi diritto), ma mensilmente si registrano circa 25 mila nuove iscrizioni.
Dal punto di vista delle prestazioni, nei primi mesi di attività Fondo Est ne ha erogate più di 140.000 mediante tre canali: il rimborso dei ticket nel Servizio Sanitario
Nazionale, l’utilizzo di strutture convenzionate e l’utilizzo di strutture private.
“Punti di forza del nomenclatore, oltre alle prestazioni di Alta Specializzazione (Diagnostica e Terapia), Ricovero per intervento chirurgico, Visite specialistiche, Servizi di consulenza ed il
più richiesto Rimborso Ticket, sono in particolare la Prevenzione, il Pacchetto Maternità e l’Assistenza al Neonato, che costituiscono l’originalità di Fondo Est” ha
spiegato Buongiardino.
Ma attualmente è in corso una revisione del nomenclatore delle prestazioni, in modo da renderle più vicine alle esigenze dei lavoratori, poiché “Fondo Est è stato
studiato con una vocazione Integrativa rispetto al Servizio Sanitario Nazionale, in modo da fornire un aiuto concreto ai lavoratori sul versante sanitario”.

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