Fondi ricerca: comunicato congiunto ASI, INAF, CNR, INFN

Nei giorni scorsi il Ministero dell’Università e Ricerca, ottenuto finalmente lo sblocco dei fondi per la ricerca, ha inviato alle competenti Commissioni parlamentari lo schema di
decreto per la ripartizione del Fondo Nazionale per la Ricerca per l’anno 2007.

Il decreto recava un modesto incremento delle risorse da attribuire agli Enti di ricerca, i quali, anche se limitati dal notevole ritardo con cui veniva effettuata tale ripartizione, avevano
iniziato a programmare l’impiego di tali risorse aggiuntive, prevedendo i relativi assestamenti di bilancio.

Le Commissioni parlamentari esprimevano il proprio parere favorevole, assumendo una precisa posizione politica di potenziamento delle risorse per la ricerca, pur in una situazione generale
difficile.

Per un inspiegabile problema di copertura finanziaria, rilevata solo successivamente all’approvazione parlamentare dal Ministero dell’Economia, il fondo nazionale veniva nuovamente decurtato
riducendo di circa il 60% i sia pur minimi incrementi prima previsti; il danno è ancor maggiore poiché sulla base di questo riparto viene stabilito il contributo iniziale per
l’anno 2008, compromettendo una programmazione adeguata dell’attività degli enti.

I Presidenti dell’ASI, dell’INAF, dell’INFN e del CNR, denunciano ancora una volta che, alle dichiarazioni solenni di incentivare la ricerca scientifica del Paese come uno degli elementi
decisivi per lo sviluppo, non faccia seguito alcun segnale concreto, ma, anzi, le risorse destinate alla ricerca, già esigue rispetto agli altri paesi, continuano a subire tagli
indiscriminati.

I Presidenti chiedono con forza al Ministro dell’Economia e delle Finanze di confermare la disponibilità del modesto incremento del Fondo degli enti di ricerca per il 2007, nella misura
già comunicata alle Camere dal Ministro dell’Università e della Ricerca.

I Presidenti auspicano inoltre che, nella discussione parlamentare sulla finanziaria, si possa dare una prospettiva meno incerta agli impegni assunti dal Governo e dal Parlamento sugli
incrementi delle risorse finanziarie per la ricerca scientifica.

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