Fondazione Filadelfia, Burzi e Giacometto: «Regione e Provincia aderiscano»

Torino – E’ un appello che proviene dai banchi di Forza Italia, sia a palazzo Lascaris che a palazzo Cisterna: lo stadio Filadelfia deve rinascere, a chiederlo, con la
presentazione di due ordini del giorno, sono il capogruppo degli azzurri in Regione Angelo Burzi e il consigliere provinciale Carlo Giacometto.

«Il Comune di Torino – affermano i due esponenti – non può essere lasciato da solo nella costituzione della Fondazione Filadelfia. Questa è una responsabilità e
un’opportunità che tutte le istituzioni hanno il dovere di assumersi insieme: solo un intervento sinergico di ogni ente in gioco può permettere, infatti, di raggiungere un
obiettivo tanto ambizioso».

Dopo aver riacquisito la piena proprietà del terreno compreso tra le vie Tunisi, Spano, Filadelfia e G. Bruno, corrispondente all’ex impianto sportivo «Filadelfia», a seguito
delle vicende giudiziarie che hanno interessato il fallimento della Torino Calcio Spa., e a seguito dell’approvazione della costituzione della «Fondazione Stadio Filadelfia» e del
relativo schema di Statuto, il dibattito politica nella città di Torino sembra ormai avviato verso un impegno concreto.
Ora, secondo gli esponenti azzurri, diventa fondamentale che dopo il Comune di Torino si rintraccino le ulteriori istituzioni capaci di dare corpo al progetto di ricostruzione dello storico
sito.

«E’ giunto il momento – aggiunge Giacometto – che le istituzioni, dopo anni di gravi responsabilità e silenzi della classe dirigente del centrosinistra, sanino una ferita non solo
per quel quartiere ma per tutta la città. Al presidente Saitta questo compito. La situazione del Filadelfia è unica; in qualsiasi altra metropoli europea in un’area del genere
sarebbe sorto già da anni un museo per conservare la memoria di ricordi e ideali».
«La riqualificazione dell’area dell’ex Filadelfia e la ricostruzione dello stadio non sono un problema che interessa solamente i tifosi di una parte – conclude Burzi – ma sono, se ben
indirizzate, un’opportunità di rilancio per un’intera area di Torino. Regione e Provincia mettano in campo, ognuno secondo le proprie forze, le risorse per contribuire anch’essi alla
realizzazione di questo sogno: ridare lustro e dignità a un pezzo indimenticabile della nostra storia».

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