Foie gras, è lite tra Francia e Germania
12 Luglio 2011
Foie gras: tanto pilastro della cucina quanto elemento di divisione. A riguardo, l’ultima lite per la pietanza in questione vede al centro la fiera di gastronomia di Anuga. Tale importante
manifestazione alimentare si tiene a Colonia, e le autorità tedesche hanno deciso di vietare la partecipazione ai produttori francesi di fegato grasso.
Bruno Le Maire, Ministro dell’agricoltura di Parigi, si è subito messo in pista, scrivendo una lettera destinata alla collega tedesca Ilse Aigner. Il documento, il cui testo è
presente su “France presse”,
definisce “Inaccettabile” la censura tedesca che, colpisce doppiamente l’economia nazionale. Infatti, come detto la fiera di Anuga è una delle più importanti del mondo. Inoltre,
svolgendosi poco prima di Natale, rappresenta occasione chiave per stimolare acquisti e consumi prima delle feste religiose e di Fine Anno. Perciò, non aprire le porte al foie gras
francese sarebbe offesa non da poco e “Se questa esclusione fosse confermata, non posso pensare di partecipare all’inaugurazione” conclude il politico.
E’ inoltre interessante notare come nelle parole di Le Maire sia indicata la probabile causa del problema. Infatti, egli scrive come la Francia applichi rigorosamente “rigorosamente tutta la
normativa comunitaria sul benessere animale”.
La precisazione rende credibile la notizia secondo cui l’intera faccenda sia nata dagli esposti degli animalisti di Germania, che accusano le ditte francesi di crudeltà verso gli
animali. Video diffusi sul WEB mostrano così gli animali nutriti forzatamente: un tubo metallico è inserito nella gola delle oche e somministra loro un’overdose di cibo, fino a
otto volte superiore rispetto alla loro “dieta normale”.
Da qui la proibizione tedesca e la difesa transalpina che (a fondo lettera) ribadisce come i propri produttori in regola dovrebbero avere “Tutti accesso” alla fiera.
Matteo Clerici
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