Flussi e potenzialità del turismo cuneese

Cuneo – La presentazione di una guida che raccoglie tutti gli eventi di valenza turistica calendarizzati in provincia di Cuneo nel 2008 ha fornito l’occasione per una interessante tavola
rotonda, svoltasi in Camera di Commercio sulle potenzialità di un comparto in cui la Granda pone molte speranze ed investe forte progettualità.

Nel corso dell’incontro, svoltosi lunedì 28 gennaio, è intervenuto il consigliere regionale Rostagno. Alla tavola rotonda, moderata dal redattore de La Stampa Gianpaolo Marro,
seguita all’illustrazione da parte del coordinatore Davide Rossi, dell’Annual degli eventi 2008, summa delle iniziative culturali, commerciali, di prodotto e folkloristiche del Cuneese, hanno
preso parte i vertici dell’associazione albergatori aderenti a Confcommercio, della federazione provinciale Coldiretti, dell’Atl di Cuneo e di quella di Alba, Bra, Langhe e Roero.

Al centro dell’attenzione l’andamento del movimento turistico in provincia, il commento dei dati, la sottolineatura della sua diversificazione, le possibilità ancora inespresse ed i
successi già acquisiti.
«La Camera di Commercio – ha precisato nella sua introduzione il presidente Ferruccio Dardanello – ha istituito sette anni fa un Osservatorio turistico che, nel tempo, ha curato la
pubblicazione di una serie di volumi riportanti l’analisi del settore, la citazione delle possibilità di sviluppo, gli spazi creati per la nascita di nuove imprese, il ruolo del fenomeno
sciistico e la presenza rilevante di seconde case. Le ricerche, effettuate dall’Ufficio studi in collaborazione con l’istituto nazionale ricerche turistiche di Roma (Isnart), rappresentato in
occasione di questo convegno dalla responsabile ricerche Flavia Maria Coccia, hanno fornito una serie di dati interessantissimi e, soprattutto, confermato le opportunità di sviluppo di
un’area in grado di formulare proposte molto articolate, dallo sport bianco all’alpinismo, dal termalismo al trekking nelle vallate, dalla pratica del cicloturismo organizzato alla
straordinaria offerta di una enogastronomia d’eccellenza. Il fatto di essere fuori dai circuiti turistici classici, basati su emergenze architettoniche di rilievo, sta mostrando alcuni lati
positivi e, soprattutto, facendo breccia nel cuore di turisti che cercano ambienti meno gettonati, il contatto con la natura, il piacere della tavola, la stazione sciistica a portata di
famiglia, il buon rapporto qualità prezzo. Tutto questo è possibile in provincia di Cuneo. Occorre, dunque, puntare sull’unicità dell’offerta, valorizzare le risorse,
lavorare con determinazione e fare incoming per trarre frutto da una tendenza che si sta affermando».

Attualmente la Granda è la terza area piemontese quanto a flusso turistico, dopo Torino ed il Verbano-Cusio-Ossola. Gli ultimi dati ufficiali parlano di 410.000 arrivi nel corso di 12
mesi e di 1.300.000 presenze, i due terzi dei quali in strutture alberghiere ed il resto nella rete extra alberghiera. I dati 2007, non ancora ufficializzati in quanto fermi ad ottobre
registrano una crescita. In particolare, dall’analisi delle informazioni sulla nazionalità degli ospiti, si rileva, al di là del dominio degli italiani, il prevalere dei tedeschi
rispetto ai francesi quanto a presenze (non ad arrivi) e l’aumento costante degli svizzeri.

Sulle caratteristiche della rete ricettiva si è soffermato Andreino Durando, presidente dell’associazione albergatori. Ha parlato di disponibilità complessiva di 336
realtà, con oltre 7000 camere e 14.000 letti. Gli alberghi, in particolare, sono 328. La loro rete è integrata da presenze alternative di formazione più recente. Molti si
sono messi in gioco, ottenendo il «Marchio di qualità», promosso dalla Camera di Commercio, già concesso nel 2007 a 195 strutture tra hotel, ristoranti ed agriturismi.
Qualche problema nasce dall’obbligo di adeguamento alle nuove norme di sicurezza.

Il pianeta del turismo rurale e degli stretti legami tra territorio, prodotti e movimento di visitatori è stato illustrato dal presidente provinciale della Coldiretti, Marcello Gatto,
mentre la vice direttrice dell’azienda turistica di Cuneo, Daniela Salvestrin e il direttore di quella dell’albese Mauro Carbone hanno disegnato la situazione nei due territori, commentando
l’andamento delle presenze, gli orientamenti espressi nel programmare le diverse iniziative e i progetti per il futuro.

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