Florovivaismo: gasolio-accise, “stelle” a rischio il prossimo Natale

Florovivaismo: gasolio-accise, “stelle” a rischio il prossimo Natale

Le Stelle di Natale della Versilia rischiano di non arrivare nelle case degli italiani questo Natale. Con la poinsettia, fiore che ha nella costa versiliese la capitale nazionale con 5 milioni di
esemplari, anche le rose e i crisantemi, le altre produzioni di punta, sono ora in forte dubbio. Le serre della Piana di Lucca potranno infatti essere costrette a spegnere gli interruttori dei
caloriferi che garantiscono le temperature costanti e calde alle piante per effetto della sospensione dell’esenzione dell’accisa sul gasolio utilizzato per le coltivazioni in serra. Toccate da
vicino 900 impresedistribuite su oltre 350 ettari tra la Versilia e la Piana di Lucca.

Lo scenario è di quelli da mettere i brividi: azzeramento delle produzioni di fiori, ortaggi e piante ornamentali fuori stagione. Gravi ripercussioni sull’occupazione. Chiusura di molte
delle aziende specializzate nella produzione in serra. L’allarme arriva dalla Coldiretti Provinciale (www.lucca.coldiretti.it) che ha immediatamente chiesto, attraverso una lettera, un incontro
con il Prefetto di Lucca, Carmelo Aronica per informarlo su una situazione che ha tutti i connotati per trasformarsi in esplosiva. Le aziende, che già devono fare i conti con la
calcolatrice, non solo con il caro gasolio che già grava pesantemente sulla produzione in serra da alcuni anni, e che solo nella giornata di giovedì è aumentato del 22%, sono
penalizzate dai costi fiscali aggiuntivi determinati dalla sospensione comunicata dalla circolare dell’Agenzia delle Dogane il 3 novembre.

Tempistica quanto mai poco adatta visto che le produzioni in serra sono nella più delicata fase, e i contratti, con i prezzi, per la fornitura di piante sono già stati stipulati
senza però comprendere un rincaro di questo livello. “Stelle di Natale, crisantemi, i gerani e le stesse rose, produzioni di cui la Versilia detiene una fatte importante del mercato
nazionale. I rischi di interrompere la produzione sono reali e seri. La sospensione dell’esonero dell’accisa danneggia – spiega Francesco Ciarrocchi, Direttore Provinciale Coldiretti – la
competitività delle imprese versiliesi che si devono confrontare sul mercato con partner comunitari per i quali il costo dell’energia è inferiore, e dove vengono erogate
agevolazioni per abbattere il costo delle fonti energetiche. Per non parlare – sottolinea – dei paesi extracomunitari favoriti da un clima più caldo e che praticano dumping sociale e che
spesso utilizzano pratiche di coltivazione bandite dall’Unione Europea”.

La circolare al centro del fermento del mondo agricolo è stata emanata “anche in assenza di un’espressa abrogazione –  analizza Coldiretti – e della norma nazionale” sulla base della
“declaratoria di incompatibilità dell’esenzione in questione formulata dalla Commissione Europea” nei confronti della quale però il Ministero delle Politiche Agricole ha presentato
ricorso alla Corte di Giustizia Europea. “Al Prefetto – conclude Dina Pierotti, Presidente Provinciale Coldiretti – spiegheremo in dettaglio la gravità del problema per un’eventuale suo
interessamento presso il Governo. E’ necessario – conclude – che venga immediatamente ripristinata l’esenzione dell’accisa per il riscaldamento delle serre, con una soluzione compatibile con le
norme comunitarie, per garantire il futuro delle imprese orto florovivaistiche della Versilia, e non solo”.

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