Firmato il protocollo d'intesa sul solare termodinamico
4 Dicembre 2007
Lazio, 3 Dicembre 2007 – «Il Lazio investe in ricerca e innovazione il 2% del suo Prodotto interno Lordo: il doppio del livello nazionale, nel Lazio ci sono quindi tutte le
condizioni, politiche ed economiche, per dare vita a un grande progetto basato sulle fonti di energia rinnovabile» così il presidente Marrazzo ha sottolineato la presenza della
Regione Lazio nel giorno della firma dei primi tre protocolli d’intesa tra le Regioni Calabria, Puglia e Lazio e il ministero dell’Ambiente per la diffusione degli impianti di solare
termodinamico.
Assieme al ministro Pecoraro Scanio e al coordinatore del progetto,al premio Nobel Carlo Rubbia (che sarà a capo del gruppo di promozione delle energie rinnovabili in Italia) e ai
presidenti Loiero e Vendola, Marrazzo ha siglato l’accordo che porterà a breve alla scelta di siti per la realizzazione di impianti di produzione di energia solare termodinamica.
«Siamo pronti a investire nei prossimi anni 90 milioni, perchè è nostro interesse rispondere positivamente all’obiettivo del 20% di energie rinnovabili prodotto entro il
2020».
Il solare termodinamico è una particolare tecnologia di produzione dell’energia dalla luce del sole che sfrutta il calore per riscaldare acqua ad altissime temperature (oltre 500 gradi)
attraverso l’utilizzo di specchi concavi particolarmente efficaci.
In particolare il protocollo firmato oggi prevede la nascita di un Comitato di gestione tecnico-scientifico che elaborerà gli indirizzi programmatici e gli interventi da realizzare sui
territori. Marrazzo e Pecoraro Scanio hanno entrambi sottolineato come la scelta per questo tipo di impianti punterà su ex aree industriali dismesse o su terreni improduttivi, per non
colpire aree oggi pregiate dal punto di vista naturalistico o impiegate in agricoltura.
La Regione Lazio ha già realizzato importanti investimenti sul solare termico, investendo oltre 1 milione e mezzo di euro in incentivi per l’uso domestico e industriale di questi
impianti. A livello globale, la Regione ha poi investito 15 milioni di euro per l’anno 2007 e altri 15 milioni per il 2008





