Firmato a Casale Monferrato il piano pluriennale di lotta integrata alla zanzare

Alessandria, 12 Dicembre 2007 – Una gestione unitaria degli interventi di contenimento delle zanzare nel territorio della Regione Piemonte, attraverso azioni di lotta integrata da
articolarsi nell’arco di un triennio; a sancirla è stato l’accordo di programma per il piano pluriennale di lotta alle zanzare, da attuarsi nel 2007, 2008 e 2009, firmato questa mattina,
presso il Municipio di Casale Monferrato, dal presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso, e dalle sei Province coinvolte nel progetto: Alessandria, Asti, Biella, Novara, Vercelli e
Verbano Cusio Ossola.

“Alla luce di una recrudescenza del fenomeno zanzara, in particolare zanzara tigre – ha detto il presidente Bresso – occorre mettere in capo un’azione congiunta e duratura, valorizzando al
massimo le conoscenze tecnico-scientifiche a nostra disposizione e condividendole, per poi applicarle, ognuno, nella propria realtà di appartenenza”.
Per raggiungere l’obiettivo del controllo e del contenimento dei fastidiosi insetti si è cercato, allora, di pianificare l’intervento su tutta l’area risicola, nell’ambito di un unico
programma integrato su scala regionale, con il coinvolgimento diretto degli operatori agricoli, nel caso specifico l’Associazione Risicoltori Vercellesi, Confagricoltura di Torino, la
Federazione Regionale Coltivatori Diretti CAA di Vercelli, la Confederazione Italiana Agricoltori di Alessandria, l’Ente Nazionale Risi di Castello d’Agogna, il Consorzio di Bonifica della
Baraggia Biellese e Vercellese, il Consorzio di Irrigazione e Bonifica Est Sesia di Novara, il Consorzio Irriguo Bealera Maestra – Destra Stura di Casale Monferrato, l’Associazione di
Irrigazione Ovest Sesia di Vercelli e la francese EMCA – European Mosquito Control Association.

L’IPLA s.p.a., l’ Istituto per le Piante da Legno e l’ambiente di Torino, presieduto da Lino Riba, sarà il soggetto incaricato del coordinamento e dell’attuazione degli interventi sul
territorio regionale. Un Comitato Tecnico Scientifico Regionale (CTS) avrà il compito di indirizzare i piani d’intervento per tutto il periodo di validità dell’accordo di
programma, mentre un tavolo tecnico, istituito per il coordinamento delle azioni di lotta, provvederà, entro il 31 dicembre di ogni anno, a sottoporre al CTS una relazione di
aggiornamento progettuale, stilata sulla base degli interventi effettuati e dei risultati ottenuti.
“Questa firma è fondamentale – ha detto il presidente della Provincia di Alessandria, Paolo Filippi – per trovare rimedi efficaci ad un problema di carattere ambientale che interessa
l’intero territorio regionale e, come sappiamo bene, anche quello alessandrino. La mancanza di interscambio tra le aree di intervento e la necessità del rinnovo annuale dei piani di
lotta rischiava, infatti, di esaurirsi, nonostante gli sforzi fatti, in uno spreco di risorse ed energie”.
La ripartizione dei costi degli interventi in risaia tra le varie Province sarà definita tenendo conto sia della superficie risicola di pertinenza provinciale effettivamente inserita nei
programmi unitari di lotta, sia della “quota di molestia” subita da ciascuna provincia. Nel caso specifico, la Provincia di Alessandria interverrà con una quota annuale pari a 150 mila
euro, mentre la Regione Piemonte stanzierà 7 milioni di euro annui: 5 milioni e mezzo destinati agli interventi nelle aree risicole e 1 milione e mezzo per le aree urbane.

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