Fini: «al voto in aprile. Marini rimetterà mandato»

«Credo si voterà il 6 o al più tardi il 13 aprile, cioè 60 giorni al massimo dopo lo scioglimento delle Camere» è quanto ha dichiarato il presidente di
An, Gianfranco Fini, ospite di Maurizio Costanzo all’interno del suo show (in onda su Canale 5 stasera alle 23:30).

«Marini – ha spiegato il leader di An – prenderà atto che non ci sono le condizioni per fare una legge elettorale, salirà al Quirinale, rimetterà il mandato e il
presidente scioglierà le Camere». Per gli italiani, ha aggiunto, «non sarà un trauma», in quanto «non sono turbati dalla necessità di avere una
nuova legge elettorale». Perché, ha spiegato Fini a Maurizio Costanzo, «la gente quando mi incontra non mi chiede una legge elettorale, ma di risolvere problemi concreti:
come i prezzi schizzati alle stelle mentre i salari sono sempre uguali, la vergogna dell’immondizia, le tasse troppo alte. Discutere oggi di legge elettorale – ha concluso il presidente di An –
significa non avere a cuore i problemi degli italiani, ma occuparsi di una questione che riguarda solo noi politici».

Tornando sul difficile compito che spetta al presidente Marini, Fini ha ribadito che «la maggioranza non può essere l’insieme più o meno raccogliticcio di qualche disperato.
E’ la convergenza di gruppi politici e al momento non c’è alcuna convergenza su una proposta di legge elettorale. Credo che Marini sappia perfettamente che il suo mandato è
relativo alla verifica di una maggioranza a sostegno di un certo modello di legge elettorale».

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