Finanziaria, Coldiretti: con Mister Prezzi venga sostegno a mercati agricoltori

By Redazione

Con Mr prezzi deve venire anche una decisa spinta per favorire nelle città l’apertura di mercati gestiti direttamente dagli imprenditori agricoli delle campagne per ridurre le
intermediazioni, combattere la moltiplicazione dei prezzi dal campo alla tavola e contribuire ad aumentare la concorrenza sul mercato.

E’ quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che con il si della Commissione Bilancio della Camera a Mr prezzi sta anche per essere pubblicato il decreto per lo sviluppo dei mercati degli
agricoltori fortemente sostenuto dalla mobilitazione della principale organizzazione degli imprenditori agricoli. Il provvedimento, atteso dalla finanziaria dello scorso anno, da la
possibilità ai Comuni di istituire mercati gestiti dagli agricoltori localizzati – spiega la Coldiretti – anche in zone centrali e con frequenza giornaliera, settimanale o mensile a
seconda delle esigenze locali. Si tratta – precisa la Coldiretti – di una opportunità per le imprese agricole e per i consumatori che vedono aumentare la possibilità di scelta,
che va sostenuta e promossa nei confronti delle amministrazioni locali. La Coldiretti è impegnata in una capillare azione di sensibilizzazione per arrivare ad aprire almeno un mercato
degli agricoltori in ogni provincia sulla base delle esperienze di altri Paesi come Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti dove il fenomeno è in rapida espansione.

Negli Stati Uniti si registra – sottolinea la Coldiretti – un vero boom nelle città dei mercati degli agricoltori con un aumento del 53 per cento negli ultimi dieci anni dei cosidetti
farmer market dove è possibile acquistare prodotti freschi e genuini come frutta e verdura locali. La svolta americana verso una alimentazione piu’ equilibrata si registra nell’apertura
di ben 4385 Farmers market dei quali 496 nella sola California. I farmer market negli Usa – continua la Coldiretti – sono ormai presenti in tutte le principali città come New York, Los
Angeles o San Francisco ma anche nei centri più piccoli dove sono diventati appuntamenti irrinunciabili per una parte crescente della popolazione che presta attenzione al cibo che
consuma di fronte al dilagare dei casi di obesità. I farmer market – continua la Coldiretti – sono incentivati anche per i benefici di carattere ambientale poichè prevedono
l’offerta di prodotti che non generano gas ad effetto serra inquinante con i lunghi trasporti tanto che perfino Al Gore nel suo ormai famoso libro “Una scomoda verità” ha inserito
l’acquisto di cibi locali offerti direttamente dagli agricoltori nell’elenco delle cose da fare per dare una mano a salvare la terra dal surriscaldamento globale. In Italia l’avvio dei farmer
market nelle città – sostiene la Coldiretti – consentirebbe il superamento delle difficoltà logistiche che hanno impedito fino ad ora a molti consumatori di fare acquisiti
direttamente dalla imprese agricole.

La vendita diretta in campagna è un fenomeno che – conclude la Coldiretti – già coinvolge 48.650 aziende agricole per un fatturato di 2,4 miliardi di euro con 21mila cantine
aperte dove è possibile acquistare vino che, con il 41 per cento delle aziende totali, è il prodotto maggiormente commercializzato direttamente, seguito dall’ortofrutta con il
23,5 per cento, dall’olio di oliva con il 16 per cento, dalla carne e dai salumi con l’8 per cento, dai formaggi comprati in malghe e caseifici con il 5 per cento, mentre più ridotto
è il numero di imprese che offrono miele (1 per cento).

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