Filiera del freddo: accolta l'ipotesi progettuale

Alessandria – E’ stata presentata giovedì scorso, 17 aprile, nella sala consiliare del Comune di Casale, alla presenza dell’assessore provinciale al Lavoro, Domenico Priora, del
sindaco e dell’assessore al Lavoro del Comune di Casale, Paolo Mascarino e Fabio Lavagno, e di numerosi sindaci della zona, rappresentanti sindacali e di associazioni economiche, l’ipotesi
progettuale per la filiera del freddo.

Frutto della collaborazione e del rapporto che si è instaurato fra l’Assessorato al Lavoro della Provincia di Alessandria, il Comune di Casale, le associazioni sindacali e di categoria,
i Comuni dell’area casalese e l’Università del Piemonte Orientale, il documento conclude una prima fase degli interventi previsti dal protocollo di intesa siglato nel febbraio del 2007.

«Non si è trattato di un lavoro semplice – commentano il presidente della Provincia, Paolo Filippi, e l’assessore al Lavoro, Domenico Priora – dal momento che era necessario tenere
conto delle diverse esigenze che venivano dal comparto, nell’ottica di concretizzare un’ipotesi di lavoro verso la quale convergessero tutte. Abbiamo, quindi, pensato ad una proposta modulare:
da un lato, una struttura agile che consentisse direttamente alle aziende di accedere ai finanziamenti su ricerca e innovazione, dall’altra, una cabina di regia mista pubblico-privata da
sostanziarsi in una forma consortile con scopi mirati, come la gestione del ciclo dei rifiuti, indicata quale elemento prioritario dalla normative europea».
«Abbiamo anche pensato che un altro ruolo utile della forma consortile – aggiunge l’assessore Priora – potrebbe essere rappresentato dalla creazione di un portale telematico, per favorire
i processi di interscambio di conoscenze, sia tecniche che normative, e l’accesso all’internazionalizzazione, senza dimenticare lo sviluppo della microimprenditoria».

La discussione ha registrato reazioni positive da parte dei rappresentanti delle associazioni produttive, che hanno individuato possibili sviluppi e ulteriori potenziali collaborazioni che
potrebbero essere messe in campo. La proposta conclude una prima fase del lavoro degli aderenti al protocollo, che è avvenuta sotto la regia della Provincia di Alessandria, mentre ora,
secondo gli accordi presi, sarà il Comune di Casale ad occuparsi degli ulteriori passaggi necessari alla concretizzazione del progetto.

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